Multe per circolazione nelle corsie preferenziali e per divieto di sosta - poteri e limiti degli ausiliari del traffico

Con la sentenza numero 16777/07, la Suprema Corte ha sancito che: Gli ausiliari del traffico, in tanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni alle norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano le disposizioni in materia di sosta. Laddove le violazioni consistano in condotte diverse, quale, nella specie, la circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, l'accertamento può essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone ma non anche dagli ausiliari del traffico.

Secondo i giudici della Cassazione, pertanto, sono nulle le contravvenzioni elevate dagli ausiliari del traffico nelle corsie preferenziali. Gli ausiliari possono intervenire sulle violazioni al Codice della strada solo in "materia di sosta".

Sempre in questo ambito, importante la pronuncia 9847/2010, nella quale è stato deciso che: Gli ausiliari del traffico - alla stregua dell'articolo 17, comma 132, della legge 15 maggio 1997, numero 127, integrato ed interpretato autenticamente dall'articolo 68, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, numero 488 - sono legittimati ad accertare e contestare le violazioni al codice della strada solo se queste ultime concernano le disposizioni in materia di sosta, ma non sono abilitati a rilevare infrazioni inerenti a condotte diverse, come quelle attinenti alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, le quali possono essere contestate, oltre che dagli agenti di cui all'articolo 12 del cod. strada, anche dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone. Ne consegue che, proprio perché la legittimazione degli ausiliari del traffico e dei suddetti agenti accertatori ispettivi è ricondotta al possesso di requisiti specifici fissati dalla legge che devono essere recepiti negli appositi provvedimenti amministrativi di nomina, qualora, nel conseguente giudizio di opposizione a verbale di accertamento, l'autorità amministrativa convenuta, a fronte di una specifica contestazione da parte dell'opponente, non offra la prova della legittimità della loro nomina (e, quindi, della loro assegnazione alla legale esplicazione dell'attività di accertamento di competenza), la domanda di annullamento del verbale deve essere accolta secondo i principi generali sulla ripartizione dell'onere probatorio in siffatto tipo di processo. (Fattispecie relativa all'accoglimento del ricorso di un privato, con conseguente annullamento del verbale impugnato, in un caso in cui era stata rilevata un'infrazione al codice della strada per circolazione in area riservata ai mezzi pubblici, senza, però, che fosse stata riscontrata dalla convenuta P.A. l'effettiva qualifica dell'ausiliario accertatore e la legittimità della sua nomina).

Secondo la Cassazione, quindi, sono nulle le multe rilevate dagli ausiliari del traffico che contestano la circolazione su corsie riservate ai mezzi pubblici. Non solo: il personale senza divisa a cui può essere concesso tale potere sanzionatorio deve essere scelto solamente tra il personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico, e la loro nomina deve risultare da un procedimento amministrativo interno che, a richiesta di parte, deve essere esibito nel processo in cui viene contestata la contravvenzione.

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