Gli ausiliari del traffico - Prevenzione ed accertamento delle violazioni del codice della strada

In tema di prevenzione della violazione, la Suprema Corte, con la pronuncia 2817/06, ha sancito che: L'articolo 68 della legge 23 dicembre 1999, numero 488, nel prevedere che gli articoli 132 e 133 della legge 15 maggio 1997, numero 127 s'interpretano nel senso che il conferimento ai cosiddetti "ausiliari del traffico" delle funzioni di prevenzione ed accertamento delle violazioni del codice della strada comprende anche i poteri di contestazione immediata, nonché di redazione e sottoscrizione del verbale di accertamento, non ha introdotto in materia sostanziali innovazioni, tali da consentire di escludere che tale disposizione abbia effettivamente carattere d'interpretazione autentica, e quindi efficacia retroattiva; pertanto, anche in riferimento al periodo anteriore alla sua entrata in vigore, l'eventuale collaborazione prestata in sede di rilevazione e segnalazione dell'infrazione dai predetti soggetti, non investiti di funzioni di polizia, non rende illegittimo l'accertamento contestato al trasgressore dai vigili urbani.

Secondo gli Ermellini, quindi, l'ausiliario è legittimato ad invitare l'automobilista ad acquistare il tagliando e prevenire l'infrazione secondo ex articolo 68 legge 488/99.

Con la sentenza 18186/06, in ambito di accertamento della violazione, i Supremi Giudici hanno stabilito che: Gli ausiliari del traffico in tanto sono legittimati ad accertare e contestare le violazioni a norme del codice della strada, in quanto dette violazioni concernano le disposizioni in materia di sosta. Laddove, invece, le violazioni consistano in condotte diverse, quale la circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, l'accertamento può essere compiuto dal personale ispettivo delle aziende di trasporto pubblico di persone, ma non anche dagli ausiliari del traffico, di cui all'articolo 17, comma 132, della legge 15 maggio 1997, numero 127, integrato e interpretato autenticamente dall'articolo 68, comma 1, della legge 23 dicembre 1999, numero 488.

Da ciò si evince che gli ausiliari del traffico sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del codice della strada soltanto in materia di sosta e limitatamente alle aree oggetto di concessione.

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