Multa sul parabrezza - il preavviso di multa lasciato sul parabrezza non è un atto contro il quale si possa ricorrere

Il preavviso di multa, cioè quello che di solito troviamo sul parabrezza della nostra auto, non è un atto contro il quale si possa ricorrere.

Difatti, all'interno del verbale, non è riportata la sezione relativa alle istruzioni per il ricorso, come termini e competenza.

Bisogna quindi sempre attendere la notifica del verbale di contestazione per poter ricorrere entro 30 giorni dal giudice di pace o 60 giorni dal prefetto.

Secondo la Cassazione, con la sentenza numero 5875 del 2004, infatti: in tema di sanzioni amministrative per violazione delle norme del codice della strada, è inammissibile il rimedio dell'opposizione di cui alla legge numero 689/1981 avverso il mero preavviso di contravvenzione (solitamente apposto sul parabrezza del veicolo del trasgressore), che è atto prodromico all'ordinanza - ingiunzione (rectius, all'emissione del verbale di contestazione) e non può essere equiparato né al verbale di contestazione immediata, né al verbale di accertamento notificato al trasgressore, in quanto, a differenza di essi, atto non idoneo a costituire titolo esecutivo ai sensi dell'articolo 203, terzo comma, del codice della strada”

Proprio partendo da questa sentenza, si è stabilito che il preavviso di violazione sul parabrezza non sana l'errore del verbale.

Il 23 novembre del 2012, infatti, il Giudice di Pace di Palermo ha motivato così “L'avviso di violazione, quale atto prodromico alla successiva emissione del verbale di contestazione non può essere preso in considerazione al fine di attribuire e conferire, ex post, validità sanante al verbale di contestazione d'infrazione stradale, atteso che solamente quest’ultimo atto è ricorribile avanti all'autorità giudiziaria, in quanto direttamente lesivo della sfera giuridica del ricorrente, quale utente della strada, per la sua idoneità accolto il ricorso di un automobilista multato, perché dal verbale non si evinceva il luogo esatto dell'infrazione , accogliendo il ricorso di un automobilista multato, perché dal verbale non si evinceva il luogo esatto dell'infrazione.

A nulla è valsa la difesa del comune secondo cui l'avviso di contestazione lasciato sul parabrezza conteneva tutti i dati.

23 gennaio 2013 · Andrea Ricciardi

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