Multa stradale - elementi essenziali per il ricorso [Commento 2]

  • Fab1972 2 febbraio 2013 at 14:03

    Buongiorno,
    innanzitutto complimenti vivissimi per il sito e vorrei anche esprimere la riconoscenza per il prezioso aiuto che offrite ai cittadini in difficoltà.
    Due mesi fa, mentre andavo a prendere mia moglie per portarla a partorire (Rottura delle acque) ho effettuato un sorpasso non consentito. Son stato raggiunto e fermato dai carabinieri che mi hanno elevato la contravvenzione. Nel verbale hanno inserito, come da me richiesto, che l'infrazione era giustificata del portare mia moglie a partorire. Successivamente ho portato mia moglie in ospedale ed in serata ha partorito il nostro primo figlio.
    Ho fatto ricorso al prefetto adducendo motivi di gravità (L'imminente parto di mia moglie), il verbale era sottoscritto solo da me in qualità di trasgressore, ho inviato il ricorso al prefetto tramite i carabinieri (Organo accertatore dell'infrazione).
    L'auto da me guidata è di proprietà di mia sorella.
    Adesso mia sorella è stata raggiunta da un verbale di pagamento relativo alla mia infrazione in quanto obbligata in solido.
    Devo presentare ricorso anche a questo verbale?
    Lo devo legare al ricorso già presentato?
    In che forma dovrò eventualmente fare questo nuovo ricorso ed in che modo lo devo legare al precedente ricorso?
    Inoltre un piccolo dubbio, il mio ricorso l'ho inviato in copia singola (Non 4 o 5 copie come letto da qualche parte), può questo evento pregiudicare il ricorso?
    Grazie in anticipo.
    Un saluto,
    Fabio

    • Simone di Saintjust 2 febbraio 2013 at 15:09

      Le suggerisco di recarsi in prefettura e far presentare a sua sorella istanza in autotutela, indicando che il verbale sotteso all'ingiunzione di pagamento è stato già opposto dal soggetto trasgressore. Se nessuna risposta verrà formulata dalla prefettura in merito all'accoglimento dell'istanza, prima dello scadere del termine dei 30 giorni utili, è consigliabile rivolgersi al Giudice di pace.

      Cosa che sarebbe opportuno facesse anche il trasgressore dopo il sicuro rigetto del proprio ricorso da parte del Prefetto. Il che avverrà non tanto per questioni formali, quanto per la circostanza non incidentale che il prefetto riveste, nel contenzioso, la duplice funzione di arbitro e di parte.

      Insomma, con il ricorso al Prefetto, gli agenti che elevano la multa vincono facile. Eccezioni sporadiche, che possono essere richiamate dal solito garantismo di facciata, costituiscono solo esemplari conferme alla regola.

    • Fab1972 2 febbraio 2013 at 16:13

      Ma se io facessi un semplice ricorso al prefetto anche per quest'altro verbale, poi non sarebbe sufficiente attendere il giudizio del prefetto (A questo punto sperando che non arrivi mai e quindi che venga accolto il ricorso per decorrenza dei termini entro i quali si deve esprimere il prefetto).
      Se proprio il prefetto dovesse rigettare l'istanza allora dovrei rivolgermi al giudice di pace entro 30 gg dal rigetto, no?
      Non capisco perchè mi dice che se il prefetto non si esprime entro 30 gg dovrò rivolgermi al giudice di pace.
      Mi potregge gentilmente far chiarezza perchè non riesco a capire il meccanismo.
      Grazie.
      Un saluto,
      Fabio

    • Simone di Saintjust 2 febbraio 2013 at 16:50

      Il Prefetto unificherebbe comunque i due ricorsi.

      Per quanto attiene l'istanza in autotutela di sua sorella (che non è un ricorso) il Prefetto potrebbe esprimersi (di solito non si esprime) dopo 30 giorni dalla notifica della multa. Il che significa che, una volta che il Prefetto rigettasse l'istanza in autotutela (o non rispondesse affatto) sua sorella non potrebbe più ricorrere al Giudice di pace per decorrenza dei termini. Nè potrebbe farlo dopo l'eventuale rigetto dell'istanza presentata in Prefettura, dal momento che, lo ribadisco, l'istanza in autotutela non è equivalente ad un ricorso.

      Non si illuda eccessivamente sul mancato rispetto dei termini massimi previsti per la pronuncia sul suo ricorso da parte del Prefetto. Basta anche una richiesta di audizione del trasgressore o del coobbligato all'ultimo minuto utile, magari inoltrata ad indirizzo inesistente, per buttarla "in caciara" (i termini per la decisione vengono sospesi). Seguirà il canonico rigetto e lei sarà comunque costretto a rivolgersi al Giudice di pace, il quale difficilmente accoglierà un ricorso basato solo su questioni formali (non potrà entrare nel merito della decisione adottata dal Prefetto sulla causa di forza maggiore all'origine dell'infrazione).

    • Fab1972 2 febbraio 2013 at 20:39

      Grazie Simone.
      Di fondo mi sembra che traspiri il suo messaggio per cui comunque è bene che non mi illuda sull'accoglimento del mio ricorso.
      Farò come dice lei ed eviterò di illudermi.
      Effettivamente io confondo (Ancora adesso non ne ho ben afferrato la differenza) tra ricorso ed istanza in autotutela. Il ricorso che io ho fatto 2 mesi fa, avendolo fatto da me credevo di poterlo anch'esso definire una istanza in autotutela. Perdonate l'ingnoranza dovuta alla mia incompetenza in materia.
      Ora, sinceramente nutro un incauto e sicuramente infondato ottimismo sulle mie ragioni e sono anche consapevole che le decisioni del prefetto non sono certo dettate da principi di giustizia.
      Però io vorrei anche agire:
      - Senza dare per scontato il non accogliemento del mio ricorso (Sarò una mosca bianca ma mi è già andata bene una volta per un'altra infrazione l'anno scorso e vorrei provare a ripetere l'evento)
      -Non ho modo, tempo e disponibilità per rivolgermi al giudice di pace .
      Nel mio ricorso non ho chiesto udienza, mi interessa solo ridurre al massimo i tempi.
      Nella mia ignoranza pensavo che col ricorso da me effettuato si sarebbe interrotto l'iter della sanzione, non pensavo che l'iter sarebbe proseguito verso il titolare del veicolo (Già questa è stata la prima sorpresa).
      Inoltre, a prescindere dalle effimere speranze di accoglimento, mi chiedevo perchè non potrei fare ricorso al prefetto anche su quest'altro verbale che hanno inviato a mia sorella (Titolare del veicolo) e qual è il modo secondo giurispudenza per legare tale ricorso al primo (Come se io volessi scrivere: Signor Prefetto, non inoltri la sanzione su questo verbale perchè c'è già in atto un ricorso intentato dal trasgressore). Devo scriverlo al prefetto per raccomandata? Devo andare in prefettura e chiedere udienza? Come devo fare? Generalmente scrivo di notte sperando sempre di risolvere le cose su carta perchè purtroppo durante il giorno talvolta non mi vengono concesse nemmeno le ferie.
      Grazie di cuore se volesse rispondere a questa mia ennesima epistola.
      Un saluto,
      Fabio

    • Simone di Saintjust 2 febbraio 2013 at 21:02

      Nella mia ignoranza pensavo che col ricorso da me effettuato si sarebbe interrotto l'iter della sanzione, non pensavo che l'iter sarebbe proseguito verso il titolare del veicolo (Già questa è stata la prima sorpresa).

      Non si tratta di ignoranza, ma di eccessiva fiducia nelle istituzioni. Nessuno ha letto il suo ricorso (e non credo nessuno lo leggerà se non per notificarle il rigetto). Si figuri se qualcuno possa essersi preoccupato di interrompere l'iter verso il coobbligato.

      Effettivamente io confondo (Ancora adesso non ne ho ben afferrato la differenza) tra ricorso ed istanza in autotutela. Il ricorso che io ho fatto 2 mesi fa, avendolo fatto da me credevo di poterlo anch’esso definire una istanza in autotutela.

      Il suggerimento dell'istanza in autotutela partiva proprio dalla consapevolezza dell'assoluto caos che regna negli uffici delle prefetture deputate ad esaminare i ricorsi. Questo, ad essere onesti, anche in ragione del fatto che, spesso, si tenta di presentare ricorso al Prefetto contro le multe per violazione del CdS solo nella speranza che trascorrano i termini di legge senza che la pratica riesca ad essere esaminata. Dunque, furbizia da una parte, noncuranza ed arroganza dall'altra. Tornando a noi, l'istanza in autotutela è un tentativo, come lei ha compreso appieno, per far dire a sua sorella Signori, guardate che per la sanzione a me notificata mio fratello ha presentato ricorso proprio a voi ... sempre, beninteso, che qualcuno si dia pena di leggerla. Se ci si reca di persona in prefettura è meglio. Non è necessario chiedere udienza al Prefetto. Basta anche un agente che e decida di dedicarle qualche minuto.

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