La cartella esattoriale originata da multa non pagata

In caso di mancato pagamento della sanzione (e di rigetto del ricorso eventualmente presentato), verrà emessa la cartella esattoriale da parte dell'Agente della riscossione.

Anche la cartella esattoriale originata da multa può essere impugnata, entro 30 giorni dalla notifica della stessa.

Sul tema, va ricordato che il decreto legge 150/2011, entrato in vigore il 6 ottobre 2011 e recante “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione” prevede, all'art 34, le seguenti modifiche alla legge 24 novembre 1981, numero 689:

a) all'articolo 22, il primo comma è sostituito dal seguente: «Salvo quanto previsto dall'articolo 133 del decreto legislativo 2 luglio 2010, numero 104, e da altre disposizioni di legge, contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento e contro l'ordinanza che dispone la sola confisca gli interessati possono proporre opposizione dinanzi all'autorità giudiziaria ordinaria. L'opposizione è regolata dall'articolo 6 del decreto legislativo 1° settembre 2011, numero 150.»;

b) all'articolo 22, i commi dal secondo al settimo sono abrogati;

c) gli articoli 22-bis e 23 sono abrogati.

Pertanto, alla luce delle sentenze di Cassazione che hanno fissato le procedure esperibili per impugnare la cartella esattoriale originata da multa  e tenuto conto dell'entrata in vigore del decreto legge 150/2011 - che ha abrogato gli articoli 22, 22 bis e 23 della legge  24 novembre 1981, numero 689 (ma non l'articolo 27) -  i rimedi esperibili da colui al quale è stata notificata una cartella esattoriale o un avviso di mora per riscuotere sanzioni amministrative pecuniarie (fra cui anche le multe per violazione al codice della strada) sono:

1 l'opposizione all'esecuzione ex articolo 615 codice di procedura civile;
2 l'opposizione agli atti esecutivi ex articolo 617 codice di procedura civile

In pratica, non è più possibile impugnare la cartella esattoriale originata da multa tramite l'opposizione a sanzioni amministrative ex articoli 22 e 23 legge numero 689/81.

4 gennaio 2012 · Antonella Pedone

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  • claudioros 4 aprile 2013 at 21:17

    Buonasera, disturbo ancora, pur non essendo avvocato ho provato a fare una ricerca sul web combinando moduli e ricercando normativa in merito, da qui ho provato a redigere il ricorso che allego di seguito:

    CONTRO

    - Il Comune di Udine ,nella persona del Sindaco pro-tempore, con sede in Via............n.....
    Nel caso di multe elevate dalla Polizia municipale (Vigili Urbani) o dagli ausiliari del traffico.

    AVVERSO

    Il verbale di contestazione n.xxx , notificato in data 2 aprile 2013 emanato dal Corpo di Polizia Locale di xxx, che si allega in originale, per asserita violazione dell'art. 158 allorchè si assume che l'autovettura sostava sul marciapiede che commina la seguente sanzione:
    - pagamento della somma paria ad euro 84,00

    poiché il provvedimento risulta:

    -viziato e senza l'indicazione del modello e della targa privo dunque dei requisiti legittimanti come esplicitamente previsto dall'art. 200 Decreto Legislativo 285/'92 e dal D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada dove all'art. 383 “Il verbale deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e della località nei quali la violazione è avvenuta, delle generalità e della residenza del trasgressore e, ove del caso, l'indicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale, degli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa di riconoscimento, la sommaria esposizione del fatto, nonché la citazione della norma violata e le eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l'inserzione.”
    La Corte di Cassazione civile , sez. II, sentenza 08.04.2011 n° 8114 ha altresì puntualizzato che Il verbale di contestazione per violazione del codice della strada può essere illegittimo tanto per vizi formali quanto per vizi sostanziali, e la prima categoria non è più lieve della seconda, non potendosi sostenere che nell'ordinamento vi sia un favor per gli errori meramente procedurali della pubblica amministrazione.

    il ricorrente quale PROPRIETARIO del veicolo, con il presente atto si previsti per legge;

    OPPONE

    al suddetto verbale per i motivi di fatto e di diritto, essendo ingiustificato sotto ogni profilo formale e/o sostanziale;

    CHIEDE

    All'Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l'atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di inopinato rigetto, l'applicazione del minimo edittale. Voglia altresì il Signor Giudice condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente. Con vittoria di spese di lite

    Istanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato

    Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell'atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell'atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l'accoglimento della presente domanda cautelare.

    Dichiara

    Ai sensi dell'art.14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa è di € 84,00 Pertanto versa il contributo di € 37,00

    Il presente ricorso è redatto in n.5 copie

    Si allegano:
    - atto impugnato in originale
    - copia del documento di identità

    può andare bene?? è presentabile??? Grazie ancora

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