Multe - Pluralità di infrazioni in breve lasso di tempo: si applica una sola sanzione

In tema di sanzioni amministrative, se l'infrazione è reiterata, si applica il cumulo e non la continuazione delle sanzioni. In tal senso di è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 marzo 2011, numero 5252.

In particolare si trattava di più violazioni del Codice della strada, irrogate nei confronti di un automobilista che aveva acceduto, senza autorizzazione, all'interno della zona urbana a traffico limitato.

Per tale ragione, erano state applicate tante sanzioni quante erano le violazioni (disciplina del "cumulo").

L'automobilista ha fatto ricorso sostenendo che dovesse applicarsi una sola sanzione, aumentata fino al triplo, trattandosi dello stesso tipo di infrazione. La sua condotta, infatti, poteva considerarsi come una condotta "unitaria" (disciplina della "continuazione").

La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che "in ipotesi di pluralità di illeciti amministrativi in violazione delle medesima norma, ciascuna infrazione è assoggettabile a sanzione, non essendo applicabile l'articolo 8 della legge 689/1981, riferentesi all'ipotesi in cui le violazioni siano state commesse con un'unica azione o omissione".

Né tanto meno potrebbero applicarsi i principi in materia di continuazione riguardanti esclusivamente la materia penale.

Nell'ipotesi di pluralità di accessi nella ZTL, si è certamente in presenza di una pluralità di azioni, ciascuna delle quali dovrà essere singolarmente considerata e sanzionata.

Ad ogni modo, va segnalato il diverso orientamento, secondo cui, qualora le infrazioni siano estremamente ravvicinate nel tempo (ad esempio quando si attraversa la stessa ZTL a distanza di pochi minuti), si potrebbe ben ritenere che le infrazioni possano essere considerate come una "condotta unitaria" e, come tali, sanzionabili secondo la più favorevole disciplina della continuazione (ossia si applicherebbe una sola sanzione, con un aumento fino al triplo).

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  • claudioros 4 aprile 2013 at 21:17

    Buonasera, disturbo ancora, pur non essendo avvocato ho provato a fare una ricerca sul web combinando moduli e ricercando normativa in merito, da qui ho provato a redigere il ricorso che allego di seguito:

    CONTRO

    - Il Comune di Udine ,nella persona del Sindaco pro-tempore, con sede in Via............n.....
    Nel caso di multe elevate dalla Polizia municipale (Vigili Urbani) o dagli ausiliari del traffico.

    AVVERSO

    Il verbale di contestazione n.xxx , notificato in data 2 aprile 2013 emanato dal Corpo di Polizia Locale di xxx, che si allega in originale, per asserita violazione dell'art. 158 allorchè si assume che l'autovettura sostava sul marciapiede che commina la seguente sanzione:
    - pagamento della somma paria ad euro 84,00

    poiché il provvedimento risulta:

    -viziato e senza l'indicazione del modello e della targa privo dunque dei requisiti legittimanti come esplicitamente previsto dall'art. 200 Decreto Legislativo 285/'92 e dal D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada dove all'art. 383 “Il verbale deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e della località nei quali la violazione è avvenuta, delle generalità e della residenza del trasgressore e, ove del caso, l'indicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale, degli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa di riconoscimento, la sommaria esposizione del fatto, nonché la citazione della norma violata e le eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l'inserzione.”
    La Corte di Cassazione civile , sez. II, sentenza 08.04.2011 n° 8114 ha altresì puntualizzato che Il verbale di contestazione per violazione del codice della strada può essere illegittimo tanto per vizi formali quanto per vizi sostanziali, e la prima categoria non è più lieve della seconda, non potendosi sostenere che nell'ordinamento vi sia un favor per gli errori meramente procedurali della pubblica amministrazione.

    il ricorrente quale PROPRIETARIO del veicolo, con il presente atto si previsti per legge;

    OPPONE

    al suddetto verbale per i motivi di fatto e di diritto, essendo ingiustificato sotto ogni profilo formale e/o sostanziale;

    CHIEDE

    All'Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l'atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di inopinato rigetto, l'applicazione del minimo edittale. Voglia altresì il Signor Giudice condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente. Con vittoria di spese di lite

    Istanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato

    Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell'atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell'atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l'accoglimento della presente domanda cautelare.

    Dichiara

    Ai sensi dell'art.14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa è di € 84,00 Pertanto versa il contributo di € 37,00

    Il presente ricorso è redatto in n.5 copie

    Si allegano:
    - atto impugnato in originale
    - copia del documento di identità

    può andare bene?? è presentabile??? Grazie ancora

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