Mancata notifica del verbale di multa entro 90 giorni dall'infrazione

In materia di contravvenzioni previste dal Codice della strada, sono stati ridotti a 90 i giorni entro cui deve essere inviato il verbale di accertamento (prima il termine era di 150 giorni).

Il Codice della strada, infatti, prevede per le violazioni commesse dal 13/8/2010 che la notifica del verbale di accertamento della multa sia  fatta entro 90 giorni dall'identificazione di tali soggetti da quando l'amministrazione è “posta in grado di provvedere alla loro identificazione” considerando ciò che risulta al PRA o all'archivio nazionale dei veicoli.

Va evidenziato in proposito che il giorno da cui iniziano a decorrere i 90 giorni non è sempre quello in cui è stata commessa l'infrazione, bensì quello in cui l'Amministrazione individua il responsabile.

Non è quindi facile da stabilire tale momento, che  può variare da caso a caso.

Va precisato che, per i residenti all'estero, invece, il verbale di multa deve essere notificato entro 360 giorni dall'accertamento, calcolati inequivocabilmente dalla data dell'infrazione.

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  • claudioros 4 aprile 2013 at 21:17

    Buonasera, disturbo ancora, pur non essendo avvocato ho provato a fare una ricerca sul web combinando moduli e ricercando normativa in merito, da qui ho provato a redigere il ricorso che allego di seguito:

    CONTRO

    - Il Comune di Udine ,nella persona del Sindaco pro-tempore, con sede in Via............n.....
    Nel caso di multe elevate dalla Polizia municipale (Vigili Urbani) o dagli ausiliari del traffico.

    AVVERSO

    Il verbale di contestazione n.xxx , notificato in data 2 aprile 2013 emanato dal Corpo di Polizia Locale di xxx, che si allega in originale, per asserita violazione dell'art. 158 allorchè si assume che l'autovettura sostava sul marciapiede che commina la seguente sanzione:
    - pagamento della somma paria ad euro 84,00

    poiché il provvedimento risulta:

    -viziato e senza l'indicazione del modello e della targa privo dunque dei requisiti legittimanti come esplicitamente previsto dall'art. 200 Decreto Legislativo 285/'92 e dal D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada dove all'art. 383 “Il verbale deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e della località nei quali la violazione è avvenuta, delle generalità e della residenza del trasgressore e, ove del caso, l'indicazione del proprietario del veicolo, o del soggetto solidale, degli estremi della patente di guida, del tipo del veicolo e della targa di riconoscimento, la sommaria esposizione del fatto, nonché la citazione della norma violata e le eventuali dichiarazioni delle quali il trasgressore chiede l'inserzione.”
    La Corte di Cassazione civile , sez. II, sentenza 08.04.2011 n° 8114 ha altresì puntualizzato che Il verbale di contestazione per violazione del codice della strada può essere illegittimo tanto per vizi formali quanto per vizi sostanziali, e la prima categoria non è più lieve della seconda, non potendosi sostenere che nell'ordinamento vi sia un favor per gli errori meramente procedurali della pubblica amministrazione.

    il ricorrente quale PROPRIETARIO del veicolo, con il presente atto si previsti per legge;

    OPPONE

    al suddetto verbale per i motivi di fatto e di diritto, essendo ingiustificato sotto ogni profilo formale e/o sostanziale;

    CHIEDE

    All'Illustrissimo Signor Giudice di Pace, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato, sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l'atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di inopinato rigetto, l'applicazione del minimo edittale. Voglia altresì il Signor Giudice condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente. Con vittoria di spese di lite

    Istanza di sospensione degli effetti dell'atto impugnato

    Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell'atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell'atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l'accoglimento della presente domanda cautelare.

    Dichiara

    Ai sensi dell'art.14 comma 2 DPR 115/2002 che il valore della presente causa è di € 84,00 Pertanto versa il contributo di € 37,00

    Il presente ricorso è redatto in n.5 copie

    Si allegano:
    - atto impugnato in originale
    - copia del documento di identità

    può andare bene?? è presentabile??? Grazie ancora

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