La controversia del giallo semaforico

La questione legata alla durata del giallo semaforico è molto spesso motivo di ricorso davanti al giudice di pace.

Ciò, specialmente nell'ipotesi in cui venga elevata una multa per passaggio col rosso da una pattuglia nascosta dietro l'incrocio o con i dispositivi elettronici photored.

La durata dell'accensione della luce gialla condiziona pesantemente anche il destino di una multa.

Infatti, il problema è proprio stabilire quando, effettivamente, scatta il rosso. E, nell'incertezza determinata dall'autonomia dei Comuni nel settare i semafori, è sempre più facile cadere nella trappola.

L'automobilista, infatti, ignora i precisi tempi di durata del semaforo. Da ciò ne consegue che quando passa con il semaforo giallo accetta il rischio, che, dietro di lui, si accenda la luce rossa e, con essa, anche la telecamera del photored, che lo multa. Pertanto, riducendo i tempi di durata del giallo, l'effetto che scaturisce è che aumenta il numero degli automobilisti che transitano con il rosso senza avere cognizione di effettuare una violazione, rimpinguando le casse comunali.

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