La posizione del giudice di pace in merito alle multe su segnalazione

La multa su segnalazione? E' una procedura scorretta e va annullata.

A dirlo è il vicecoordinatore della I sezione dei giudici di pace di Roma. Il magistrato, spiega che la procedura è scorretta e che il verbale redatto dalla polizia municipale è un atto pubblico e non può essere scritto basandosi su dichiarazioni di un privato cittadino o testimone occasionale dell'infrazione.

La procedura inusuale e scorretta, inoltre, apre la strada facile al ricorso, perché si può contestare il fatto che a differenza del pubblico ufficiale, la dichiarazione del privato cittadino non gode della fede privilegiata, circostanza questa che rende facilmente annullabili le contravvenzioni medesime in sede di ricorso.

Il giudice spiega poi che la legge citata dal comandante dei vigili, sulla denuncia di illeciti da parte di cittadini non vale per le multe. E' vero, c'è un principio di diritto costituzionale che prevede la possibilità per ogni cittadino di denunciare illeciti, ma di natura penale. Non in materia stradale.

La multa, se il sanzionato presenterà ricorso, è quindi annullabile, assicura il Gdp. Se verrà presentato ricorso, il verbale sarà perfettamente annullabile. E così tutte le altre contravvenzioni elevate con lo stesso procedimento.

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