Senza autovelox il verbale di multa deve essere analitico, circostanziato e ben motivato

Inoltre va osservato che il rilievo secondo cui l'accertamento della violazione dell'articolo 141 codice della strada, che impone all'automobilista di regolare la velocità in modo da evitare ogni situazione di pericolo, è dalla legge rimesso al giudizio discrezionale dell'agente, incide sulla necessità che questi indichi nel verbale - per un generale obbligo di motivazione degli atti amministrativi, che, in materia di violazioni del codice della strada, si sostanzia anche nel particolare contenuto della contestazione e del relativo verbale - le circostanze di fatto da cui ha tratto il proprio giudizio, al fine di consentire l'esercizio del controllo su di esse nonché sul loro grado di attendibilità e di persuasività in relazione alla contestazione effettuata.

L'abilità professionale dell'agente accertatore non può ritenersi circostanza oggettiva e la sola percezione dell'agente nella valutazione della pericolosità della guida non può portare ad una sostanziale incontestabilità del relativo giudizio.

Così si sono espressi i giudici di legittimità nella sentenza numero 13264/14 dell'11 giugno.

13 giugno 2014 · Giuseppe Pennuto

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