Multa per grattino scaduto - ministero trasporti e giudici di pace

Spesso si sente dire che le amministrazioni comunali elevino la multa, solamente per far cassa.

A volte, proprio come nel suo caso, il "grattino" è scaduto solo da pochi minuti e miracolosamente, un vigile o un famigerato ausiliario del traffico, spuntato da chissadove, è già pronto, ad elevare la contravvenzione.

Ma, secondo il Ministero dei trasporti e a parere di numerosi giudici di pace, questa sanzione sarebbe illegittima.

Non solo, sarebbe addirittura inesistente perché non prevista da nessuna norma.

Infatti, l'infrazione relativa al tagliando del parcheggio scaduto non può considerarsi come un illecito amministrativo, bensì un inadempimento che giustificherebbe al massimo il recupero del credito, ma non una multa.

A chiarire questo punto è, con la nota del 22 Marzo 2010, protocollo 25783, Il Ministero dei Trasporti, che dichiara: Qualora la sosta sia consentita senza limitazioni di tempo, ancorché assoggettata a pagamento, non ricorrono le condizioni per l'applicazione della sanzione di cui all'art 7 c.15. Se la sosta viene effettuata omettendo l'acquisto del ticket orario, deve essere necessariamente applicata la sanzione di cui all'articolo 7 c.14 del Codice.Se invece viene acquistato il ticket, ma la sosta si prolunga oltre l'orario di competenza non si applicano sanzioni ma si da corso al recupero delle ulteriori somme dovute, maggiorate dalle eventuali penali stabilite da apposito regolamento comunale, ai sensi dell'articolo 17 c. 132 della legge numero 127/1997. A parere di questo Ufficio in caso di omessa corresponsione delle ulteriori somme dovute, l'ipotesi prospettate da codesto Comune, di applicare la sanzione di cui all'articolo 7 c. 15 del Codice, non è giuridicamente giustificabile, in quanto l'eventuale evasione tariffaria non configura violazione alle norme del Codice, bensì una inadempienza contrattuale, da perseguire secondo le procedure” jure privato rum” a tutela del diritto patrimoniale dell'ente proprietario o concessionario.

Questa tesi, verrà confermata, in seguito, anche da un Giudice di Pace di Lecce, l'avvocato Silvano Trane.

Ma si sa, vince sempre il più forte.

La multa per grattino scaduto, ammonta a 24 euro, quando per un ricorso al giudice di pace, ce ne vogliono, come minimo, ben 37.

Al malcapitato automobilista, quindi, conviene più pagare la contravvenzione che fare il ricorso, a meno che non ne faccia una questione di principio.

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Stai leggendo Multa per grattino scaduto - ministero trasporti e giudici di pace Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 11 aprile 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria multe ricorsi e sinistri - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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