La multa per grattino scaduto è inesistente » Parlano i giudici di pace [Commento 1]

  • Gennarino Parsifal 14 gennaio 2014 at 15:23

    Se a Roma parcheggiate sulle strisce blu non usate i ”grattini” per pagare la sosta. Il motivo? Semplice: difronte a una multa non potrete dimostrare di essere in regola.

    E' l'incredibile conclusione a cui si giunge ascoltando la storia di Alessandra, una donna che lavora in Senato. Il 9 dicembre alle 9,20 parcheggia la sua Fiat 600 in via delle Zoccolette. Prende un grattino da 4 euro (tariffa agevolata 8 ore continuative), lo espone e va a lavorare. Al suo ritorno, alle 16, trova sul parabrezza una multa di un ausiliare del traffico Atac fatta alle 15,27. Istintivamente si rivolge a un vigile all'incrocio del Lungotevere e si sente rispondere: «Oggi è la quarta persona che mi dice questa cosa. Noi non possiamo farci nulla. E nemmeno lei perchè se fa ricorso non può dimostare di aver grattato ed esposto il grattino prima della multa e di non averlo comprato a posteriori». Qualcuno dirà: ma perché un ausiliario dovrebbe multare una macchina in regola? Non si sa. Si sa, invece, che da qualche tempo su Twitter fioccano le denunce. Lucilla Montanucci scrive il 10 gennaio: «Perché ausiliari del traffico multano le auto parcheggiate nelle strisce blu con tagliando disabili?».

    Nell'attesa che qualcuno, tra Comune e Atac, faccia luce sul fenomeno non resta che difendersi. Come? Fotografando ogni volta con il cellulare il parabrezza. Oppure fare come ha suggerito il vigile alla signora Alessandra: «Aspetti il verbale, poi con il tagliando disabili di qualche amico o parente fa ricorso dicendo che lo stava accompagnando».

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