Multa con decurtazione punti patente e comunicazione dati conducente » Chi ci guadagna

Oggi sono oltre 80 le infrazioni che comportano la sottrazione di punti. E quindi l'autodenuncia con i dati della patente. Oppure la mega-sanzione.

Che, dagli iniziali 250 euro, con l'aggiornamento biennale del 5,4% scattato a gennaio, è oggi salita a 284. Ai quali va aggiunta una perfida cresta, giustificata come “spese di spedizione”, che in alcuni casi sfiora i 20 euro.

Morale, dimenticare in buona fede di riempire il modulo costa un botto.

Ma i Comuni, ci sperano, anzi ci contano e arrivano a fare carte false pur di incassare quella cifra.

Arrivano perfino a dichiarare il falso: per esempio, si inventano la data di accertamento della vostra infrazione al 126 bis. Cioè quella in cui voi avete concretizzato l'illecito. E ne sparano una a caso. Ovviamente successiva. Perché, così facendo, possono notificarvi la nuova infrazione anche un anno dopo che è prescritta. Una bella furbata, per fare soldi a vostre spese.

A questo punto nell'articolo si prova a fare un calcolo ipotetico del movimento di denaro generato da tutto questo “traffico”: Il conto è presto fatto: nel 2012 le multe comminate dai vigili urbani sono risultate oltre 78 milioni (oggi col proliferare di telecamere e controlli elettronici hanno di certo superato gli 80 milioni).

Ipotizzando che oltre 30 milioni abbiano comportato la sottrazione di punti, se solo il 10% dei multati non ha riempito il modulo o non si è accorto che il secondo verbale era fuori tempo massimo, siamo già a 3 milioni di “truffati”.

Per contro, Polizia stradale e Carabinieri, che comminano ogni anno 2,8 milioni di multe, quasi tutte con sottrazione di punti, si comportano in modo limpido: i verbali riportano le date vere e corrette e non vengono spediti fuori tempo massimo.

La stragrande maggioranza dei Comuni, invece, no: nasconde le informazioni e spara date a capocchia. E i prefetti? I giudici di Pace? Ondeggiano, solo di recente alcuni di essi hanno accolto la tesi che pure l'infrazione al 126 bis, come qualunque reato, ha una data di prescrizione. Ma finché il Parlamento o la Cassazione non emetteranno una sentenza definitiva sarà uno stillicidio.

Torniamo ai 78 milioni di multe elevate dai vigili, le moltiplichiamo per l'importo medio di 100 euro, viene fuori una cifra da capogiro: 7,8 miliardi di euro.

Questo spiega perché tanti sindaci considerino la funzione del vigile come quella di esattore. E gli automobilisti, come un bancomat sempre disponibile.

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