La morosità nella voltura delle utenze domestiche di luce e gas

Discorso a parte va fatto per la voltura, prassi ben più diffusa e meno costosa del subentro, in quanto permette di evitare l'interruzione della fornitura, ovvero ladisattivazione e poi riattivazione del contatore, con aggravio di tempi e costi.

Mancando una definizione specifica del termine voltura, in sede contrattuale, è bene fare riferimento a quanto riportato sul sito dell'Aeeg (Autorità energia elettrica e gas) e sulle condizioni generali di contratto di numerosi fornitori di energia.

A parere dell'Aeeg, sembrerebbe trattarsi di un semplice cambio di intestazione del contratto preesistente. Insomma, una vera e propria cessione del contratto a terzi.

Pertanto, in teoria,il nuovo intestatario dovrebbe accollarsi tutti i debiti dell'intestatario precedente, fermo restando il diritto di rivalsa su quest'ultimo.

Praticamente, per evitare una sospensione dell'utenza per morosità lasciata dal vecchio intestatario, il nuovo intestatario dovrebbe pagare il gestore e poi pretendere il rimborso dal vecchio utente.

Ma, alla luce anche di alcune novità giurisprudenziali e decisioni dell'Agcm, pare ci sia un netto cambio di rotta: anche nel caso di voltura, infatti, il nuovo intestatario dell'utenza non ha nessun obbligo di accollarsi le morosità pregresse di altro utente.

Qualora il fornitore pretendesse il pagamento dei debiti lasciati dal vecchio utente commetterebbe un illecito, indipendentemente da ciò che prevedono le condizioni generali di contratto.

Vediamo i motivi di questa forte affermazione.

Come accennato, non esiste una definizione contrattuale del termine voltura.

L'unica definizione normativa del termine si trova nell'allegato A alla delibera numero 348/07 dell'Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI).

Ebbene, contrariamente a quanto riportato nelle FAQ del sito Aeeg, la voltura viene definita, in relazione al singolo punto di prelievo, la cessazione del contratto di trasporto con un cliente e la contestuale stipula del contratto con un nuovo cliente, senza disalimentazione del punto di prelievo stesso.

Da questa definizione, come anche chiarito dalla sentenza 671/2012 del Tribunale di Messina, è facile intendere che anche nel caso di voltura si è in presenza di due contratti distinti, uno intestato al vecchio utente e uno intestato al nuovo utente: proprio come accade nel subentro.

Trattandosi di due contratti diversi, dunque, è evidente che il nuovo utente risponderà solo ed esclusivamente delle obbligazioni che nascono dal proprio contratto: non sarà in alcun modo tenuto, dunque, a pagare i debiti del precedente utente, debiti riferiti ad un contratto diverso cui egli è totalmente estraneo.

Offri il tuo contributo alla visibilità di indebitati.it

Ti chiediamo di contribuire ad accrescere la visibilità di indebitati.it cliccando su una delle icone posizionate qui sotto: per condividere, con un account Facebook, Google+ o Twitter, il contenuto di questa pagina oppure per iscriverti alla newsletter o al feed della comunità. Qualora lo preferissi, puoi seguirci sui social cliccando qui. Un grazie, per la tua attenzione, dallo staff.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali
contatti


Cerca