Gli indennizzi: quando i fornitori di energia elettrica non rispettano la normativa

Se i venditori non rispettano le regole, sono obbligati a corrispondere un indennizzo al cliente.

Per quanto riguarda la sospensione della fornitura e/o la riduzione della potenza, gli indennizzi automatici a favore del cliente sono previsti nei seguenti casi:

  • 30 euro se non è stata inviata la raccomandata di messa in mora;
  • 20 euro se il venditore è in grado di documentare il giorno di invio della raccomandata, e il termine ultimo per il pagamento era inferiore a 15 giorni solari dall'invio della raccomandata;
  • 20 euro se il venditore non è in grado di documentare il giorno di invio della raccomandata, e ha consegnato la comunicazione di messa in mora al servizio di spedizione postale oltre 3 giorni lavorativi dalla data della sua emissione;
  • 20 euro se il venditore non è in grado di documentare il giorno di invio della raccomandata, e il termine ultimo per il pagamento era inferiore a 20 giorni solari dall'emissione della comunicazione di messa in mora;
  • se la sospensione della fornitura è stata richiesta prima che fossero trascorsi 3 giorni lavorativi dalla scadenza del termine ultimo per il pagamento.

Gli indennizzi automatici sono corrisposti non oltre 8 mesi dal verificarsi della sospensione.

Nei casi in cui il venditore è dovuto a riconoscere l'indennizzo, al cliente non possono essere fatti pagare gli oneri previsti in caso di sospensione e riattivazione della fornitura.

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