Morosità vecchie bollette - Chi non aveva pagato il vecchio fornitore può tirare un sospiro di sollievo

Attenzione » il contenuto dell'articolo è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento in fondo alla pagina, oppure qui.

Salvi tutti, quindi, almeno per ora: possono tirare un sospiro di sollievo, i morosi furbetti che non avevano pagato le bollette della luce al vecchio fornitore prima di passare alla nuova compagnia.

Sulla fattura con la nuova società non ci sarà più la voce “C-Mor” e, quindi, in caso di morosità con il precedente fornitore, non si sarà costretti a pagare i debiti con il vecchio fornitore.

Ma la partita, purtroppo, è ancora aperta.

Il vecchio sistema, fa rilevare l'Authority in una nota, aveva consentito di ridurre del 58% l'ammontare attribuibile agli oneri di morosità. Insomma, a fronte di quasi 90 milioni di crediti insoluti oltre 50 erano stati recuperati o si trovavano sulla via della restituzione forzata.

Se il meccanismo del C-mor sarà eliminato definitivamente, aumenteranno inevitabilmente, sostiene ancora l'Authority, i costi indiretti per il sistema.

Probabilmente crescerà l'entità del deposito cauzionale richiesto dagli operatori, e anche i costi di commercializzazione al dettaglio dell'energia subiranno pressioni al rialzo.

Di qui la richiesta di sospensiva. Per far sì che i turisti dell'energia abbiano, ancora, vita difficile.

Ma noi, si sa, tifiamo per loro.

21 maggio 2013 · Giovanni Napoletano

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • Simone di Saintjust 9 ottobre 2013 at 12:37

    L'Autorità per l'Energia ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato, dopo che il Tar Lombardia ha annullato le disposizioni istitutive, varate proprio da Aeeg, per il Sistema Indennitario sulla complessa procedura prevista di contestazione delle morosità, sulle modalità di annullamento e sospensione delle richieste di indennizzo e sui rischi per l'utente in caso di attivazione di forniture abusive (C-MOR).

    Il Consiglio di Stato, ad oggi, non si è ancora espresso.