Estinzione del debito per adempimento

Nelle obbligazioni pecuniarie, il cui importo sia inferiore a mille euro, il debitore ha facoltà di pagare, a sua scelta, in moneta avente corso legale nello Stato o mediante consegna di assegno circolare; nel primo caso il creditore non può rifiutare il pagamento, come, invece, può nel secondo solo per giustificato motivo, da valutare secondo le regole della correttezza e della buona fede oggettiva; l'estinzione dell'obbligazione si verifica nel primo caso con la consegna della moneta e nel secondo quando il creditore acquista concretamente la disponibilità giuridica della somma di denaro, ricadendo sul debitore il rischio dell'inconvertibilità dell'assegno. Quando l'importo del debito sia superiore, o uguale ai mille euro, il debitore può solo consegnare al creditore un assegno circolare.

Questo non vuol dire che per la liberazione del debitore, sarebbero sufficienti l'offerta ed il deposito eseguiti nel rispetto delle relative formalità; piuttosto, essa presuppone che, effettuati tali adempimenti, segua, in caso di mancata accettazione dell'offerta e del deposito da parte del creditore, la sentenza di convalida, alla quale soltanto consegue la liberazione coattiva del debitore.

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