Monti di pietà, quando il pegno è d'obbligo [Commento 1]

  • Ivano Caldera 16 agosto 2008 at 07:47

    All'interno della nostra struttura abbiamo nostri parametri con cui valutiamo le cose: ad esempio attualmente l'oro vale circa 5 euro al grammo, indipendentemente dal tipo di lavorazione. I tassi che applichiamo sono del 7% semestrale, quindi 14% annuale, sempre al disotto della soglia di usura che attualmente è pari a circa il 14,7%. Per fare un esempio, se si prendono 1000 euro, dopo 6 mesi bisogna pagarne 70 di interesse.

    L'anno scorso abbiamo erogato prestiti per circa 18 milioni, un valore che dovrebbe essere riconfermato anche nel 2006. Il prestito minimo erogato è di 100 euro. Prima era 250 euro, però avevamo molte richieste per somme inferiori e abbiamo introdotto questa nuova opportunità . La cifra media erogata è di circa 610 euro, con massimi che in teoria non hanno limiti. L'importo maggiore che ricordo è stato di 27mila euro, con in pegno un diadema e una collana di brillanti, che poi furono puntualmente riscattati.

    In media noi rimane il 5% degli oggetti dati in pegno. Dopo i sei mesi di scadenza iniziali, se la persona non viene a pagare la rata, ci sono ancora 30 giorni di tempo per riscattare l'oggetto, altrimenti vengono messi in vendita in aste pubbliche regolate per legge e aperte a tutti.

    La gente che viene da noi appartiene un pò a tutti gli strati sociali: ad esempio proprio ieri è venuto un avvocato che ha portato ad impegnare dei gioielli che fanno parte di un'eredità sulla quale si sta decidendo la suddivisione. Ma vengono anche casalinghe, pensionati, piccoli imprenditori, liberi professionisti che utilizzano il nostro servizio per reperire fondi. Le comodità legate al pegno sono molteplici. Innanzitutto la rapidità : basta un documento, il codice fiscale e l'oggetto da impegnare, e in 15 minuti si va a casa con i soldi richiesti. Inoltre non ci sono iter burocratici da seguire, insomma uno strumento agile, veloce e sicuro. Noi attualmente prendiamo solo oggetti d'oro, pietre preziose e orologi di marca. A Milano abbiamo tre periti orafi che lavorano ai nostri sportelli.

    E' chiaro che la gente che viene da noi spesso è disperata, e vedono il banco dei pegni come ultima spiaggia. Però negli ultimi tempi, come già accennato è cresciuto il numero di imprenditori che hanno imparato ad usare il banco dei pegni come uno strumento finanziario da utilizzare regolarmente. E quindi abbiamo clienti abituali, che vanno e vengono con oggetti da impegnare e da riscattare a tempo debito.

    Ivano Caldera Responsabile servizio credito su pegno della Banca regionale europea che ha assorbito il Monte di Pietà di Milano

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