Minacce dagli esattori di recupero crediti - non conta la natura del credito da esigere

Non conta la natura del credito, lecita o illecita: "l'esattore" di un credito altrui compie sempre un'estorsione, e non l'illecito meno grave ex articolo 393 Cp, quando minaccia il debitore non solo per aiutare il creditore a farsi ragione da sé ma anche per perseguire suoi, autonomi interessi illeciti (Cassazione 12982/06).

Nella specie, al di là dell'interesse personale dell'imputato, conta tuttavia il livello sproporzionato delle minacce, che esula dall'alveo del reato di "esercizio arbitrario": il recupero-crediti affidato alle intimidazioni di un privato, scrivono i giudici, costituisce una forma di "giustizia alternativa di chiara matrice delinquenziale" che non si presta a qualificazioni del fatto ex articolo 393 Cp (cfr. Cassazione 15111/10).

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minacce dagli esattori di recupero crediti – la giurisprudenza conferma che si tratta di reato di estorsione
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