Minacce dagli esattori di recupero crediti - non conta la natura del credito da esigere

Non conta la natura del credito, lecita o illecita: "l'esattore" di un credito altrui compie sempre un'estorsione, e non l'illecito meno grave ex articolo 393 Cp, quando minaccia il debitore non solo per aiutare il creditore a farsi ragione da sé ma anche per perseguire suoi, autonomi interessi illeciti (Cassazione 12982/06).

Nella specie, al di là dell'interesse personale dell'imputato, conta tuttavia il livello sproporzionato delle minacce, che esula dall'alveo del reato di "esercizio arbitrario": il recupero-crediti affidato alle intimidazioni di un privato, scrivono i giudici, costituisce una forma di "giustizia alternativa di chiara matrice delinquenziale" che non si presta a qualificazioni del fatto ex articolo 393 Cp (cfr. Cassazione 15111/10).

Assistenza gratuita, briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su minacce dagli esattori di recupero crediti - non conta la natura del credito da esigere. Clicca qui.

Stai leggendo Minacce dagli esattori di recupero crediti - non conta la natura del credito da esigere Autore Paolo Rastelli Articolo pubblicato il giorno 30 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 16 marzo 2017 Classificato nella categoria privacy e dignità debitore Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Contenuti suggeriti da Google

Altre info