Minacce dagli esattori di recupero crediti - si tratta di estorsione anche se la pretesa è dovuta

Vale la pena, innanzitutto, di ribadire i confini tra le fattispecie ex articoli 629 e 393 Cp:  a differenziarle è l'elemento intenzionale, non la materialità del fatto (che può essere identica); vale a dire che si configura senz'altro l'estorsione quando l'agente è consapevole che ciò che pretende non gli è dovuto.

Ma la fattispecie più lieve dell'esercizio arbitrario va esclusa anche quando la coartazione della volontà altrui risulta di per sé un'ingiustizia perché l'intimidazione ha una forza tale da andare oltre ogni ragionevole intento di far valere un proprio (preteso) diritto (Cassazione 33741/10, arretrato 12 ottobre 2010; 35610/07; 19124/07; 47972/04).

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minacce dagli esattori di recupero crediti – la giurisprudenza conferma che si tratta di reato di estorsione

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