Microcredito e microimprese

Il target servito dal microcredito è costituito da microimprenditori, ovvero persone che svolgono attività produttive anche molto piccole e limitate, ma che hanno notevoli opportunità di svilupparsi se assistiti con servizi finanziari specifici. Dislocate tanto nelle aree urbane come in quelle rurali dei paesi in via di sviluppo, queste attività sono di commercio, servizi, produzione agricola, artigianale e su piccola scala. In molti casi vengono coinvolti i familiari e pochi altri dipendenti in piccole attività orientate al sostentamento dell'economia familiare.

La tecnologia utilizzata è obsoleta e difficilmente sono previsti investimenti a causa della scarsità delle risorse. Le entrate sono per lo più rivolte al miglioramento delle condizioni di vita della famiglia e solo nel caso di imprese più avviate sono indirizzate al reinvestimento nell'attività produttiva o nel miglioramento del luogo di lavoro. L'economia di queste attività è strettamente legata all'economia familiare dei proprietari: solo nelle situazioni più consolidate e con maggior coinvolgimento di dipendenti c'è una tendenza a separare gli aspetti economici dell'attività da quelli della famiglia. Anche le strategie sono differenti a seconda della scala di attività: si va dall'obiettivo della diversificazione della produzione per incrementare il reddito familiare e per minimizzare il rischio; alla maggiore specializzazione in particolari attività, prima per aumentare le entrate della famiglia e poi, comunque, per migliorare i profitti.

In luoghi dove la sicurezza del lavoro è spesso compromessa, i microimprenditori sono in molti casi non riconosciuti, anche legalmente, dal sistema economico e bancario. Tuttavia, sono il fulcro dello sviluppo economico locale ed il potenziale meccanismo attraverso cui puntare per migliorare il benessere delle comunità di riferimento. I beneficiari di molti programmi di microcredito sono donne: si cerca in questo modo di migliorare la loro condizione e coinvolgimento nelle attività economiche, e quindi il loro ruolo all'interno delle comunità; anche perché esse hanno dimostrato in diversi casi una migliore gestione dell'economia familiare e dell'educazione dei figli. Le donne, inoltre, si sono rivelate molto più affidabili degli uomini quanto a gestione dei crediti e ripagamento delle quote.

15 luglio 2013 · Marzia Ciunfrini

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