Diffida e messa in mora del creditore

Cosa è la messa in mora del creditore

Avete letto bene, il titolo è proprio la messa in mora del creditore!!!

Si può mettere in mora il creditore quando questi rifiuti, senza un legittimo motivo, di ricevere il pagamento offertogli dal debitore (ai sensi degli articoli 1208 e 1209 del codice civile), o nel caso in cui il creditore non compia gli atti (cosiddetti preparatori) necessari al ricevimento della prestazione dovuta dal debitore.

Così, mentre la mora del debitore pone in essere un illecito civile siccome consistente nella violazione di un obbligo il quale produrrà una responsabilità in capo al debitore, nella mora del creditore (o mora accipiendi) non vi sarà una valutazione di colpevolezza e/o responsabilità, in quanto l’obbligo del creditore di accettare la prestazione del debitore non è contemplato.

Il debitore, semmai ha comunque il diritto potestativo di essere liberato senza compromettere quelli che sono i diritti del creditore moroso. Presupposti della mora del creditore, sono: il ritardo nell’adempimento dovuto a fatto del creditore, la necessaria offerta solenne del creditore stesso effettuata con il rispetto delle formalità previste dall'articolo 1208 del codice civile (in caso questa non fosse stata fatta da un pubblico ufficiale, pur se tempestiva, non provocherebbe la mora del creditore, pur non potendosi considerare inadempiente il debitore), il rifiuto del creditore a ricevere la prestazione, senza un motivo giustificato.

Effetti della costituzione in mora del creditore, saranno: il dovuto risarcimento dei danni patiti dal debitore, la cessazione degli interessi dovuti da quest’ultimo al creditore (o gli eventuali frutti provenienti dalla cosa, che non saranno più dovuti), il passaggio a carico del creditore del rischio dell'impossibilità della prestazione.

Per capire come nella realtà si verifichi la circostanza in cui un creditore possa rifiutare l'adempimento da parte del debitore, e sia necessario pertanto mettere in mora il creditore, riportiamo di seguito, per pura comodità,  lo scambio di commenti fra Karalis e David avvenuto nel mese di agosto e relativo ad una questione in cui, se ce ne fosse stato il tempo, la messa in mora del creditore sarebbe stata la soluzione migliore per risolvere il problema.

Diffida e messa in mora del creditore - Commenti del debitore

Commenti di david | Mercoledì, 20 Agosto 2008

salve, ho un grande problema da risolvere spero in voi;
ho 4 cambiali da 300 euro da pagare e vorrei pagarle ma il creditore non ne vuole sapere di farmi saldre il mio debito come posso fare…
Avevo pensato al “certificato di deposito” in banca ma la camera di commercio di bologna non accetta tale soluzione come posso fare è possibile che la camera di commercio di bologna si rifiuti di accettare tale soluzione ?? grazie mille

Commento di karalis | Mercoledì, 20 Agosto 2008

Mi spieghi il motivo per cui il tuo creditore non vuole che sia saldato il debito?

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

perchè è una testa di caz… preferisce non prendere i soldi e lasciarmi rovinato purtroppo al mondo ci sono persone veramente orrende

Commento di karalis | Giovedì, 21 Agosto 2008

Il tuo creditore può rifiutare, per legge, il pagamento della cambiale prima della scadenza.

L’importante è che alla scadenza tu sia reperibile all'indirizzo che sulla cambiale è indicato per il pagamento.

Certo ti sta facendo un dispetto, ma altro non c’è da fare…

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

quello che volevo sapere la camera di commercio di bologna può rifiutare il certificato di deposito ??
e cmq le cambiali sono già protestate e la scadenza dei 12 mesi è a metà settmbre come posso fare??

Commento di karalis | Giovedì, 21 Agosto 2008

Ogni Camera di Commercio fa un pò come gli pare. Del resto questa è l’Italia dei Comuni, dove nel paese X tre persone non possono stare sedute sulla stessa panchina dopo le 20, nel paese Y non puoi bere dalla cannuccia ed in quello Z rischi 250 euro di multa se sei scortese.

Ciò detto ho verificato. A Bologna non accettano certificati di deposito. A me sembra una cosa da matti.

Ho chiesto come si può fare in alternativa. Mi faranno sapere domani.

Certo il tuo creditore conosceva bene la procedura in vigore a Bologna. Preferisce non prendere soldi pur di tenerti cinque anni nel purgatorio dell'elenco dei protestati. Deve odiarti molto.

Comunque consentire una situazione simile è giuridicamente aberrante. Se domani non mi forniscono indicazioni utili devi per forza affidarti ad un avvocato che con procedura d’urgenza chieda al giudice una intimazione al creditore.

La legge prevede che prima del protesto un creditore non accetti pagamenti parziali, o non accetti, anche il pagamento totale, prima della scadenza.

Ma è un diritto del debitore, sancito sempre dalla legge, quello di poter soddisfare una obbligazione.

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

ti ringrazio molto per il tuo interessamento aspetto tue notizie domani cordiali saluti david

Commento di karalis | Venerdì, 22 Agosto 2008

Allora, alla camera di commercio di Bologna confermano di non prevedere un certificato di deposito vincolato a favore del creditore.

Ma, la cosa più importante è questa: non è previsto un simile mezzo di pagamento semplicemente perchè non hanno mai contemplato il verificarsi di una fattispecie come la tua, dove il creditore mette in pratica un comportamento evidentemente ricattatorio e ritorsivo nei confronti del debitore. Cosa che non è assolutamente corretta e consentita.

Ora, il tuo creditore avrà anche studiato bene la questione.

Egli conta su un fatto: e cioè che non avvierai una azione giudiziaria.

Al tuo posto invece contatterei immediatamente un legale per presentare un’istanza d’urgenza ex-articolo 700, citando il creditore e chiedendo una ingiunzione perchè accetti entro i termini di scadenza (settembre) il pagamento della tua obbligazione.

Il tuo creditore gioca sporco, ma rischia anche molto.

Un buon legale può ottenere un risarcimento a tuo favore di migliaia di euro, in virtù del fatto che la condotta posta in essere dal creditore espone la tua azienda a danni ingenti conseguenti alla permanenza del tuo nominativo nel bollettino dei potesti per i cinque anni prescritti.

Questa è anche quanto consiglia il legale di BOCAMCOM, con la quale ho interloquito telefonicamente.

In bocca al lupo …

Commento di david | Venerdì, 22 Agosto 2008

Ti ringrazio di cuore per fortuna in Italia c’è ancora qualcuno onesto ... provvederò al più presto a contattare il mio legale!

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5 agosto 2013 · Chiara Nicolai

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Stai leggendo Diffida e messa in mora del creditore Autore Chiara Nicolai Articolo pubblicato il giorno 5 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela debitore - difesa dalle scorrettezze Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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