Diffida e messa in mora del creditore - Commenti del debitore

Commenti di david | Mercoledì, 20 Agosto 2008

salve, ho un grande problema da risolvere spero in voi;
ho 4 cambiali da 300 euro da pagare e vorrei pagarle ma il creditore non ne vuole sapere di farmi saldre il mio debito come posso fare…
Avevo pensato al “certificato di deposito” in banca ma la camera di commercio di bologna non accetta tale soluzione come posso fare è possibile che la camera di commercio di bologna si rifiuti di accettare tale soluzione ?? grazie mille

Commento di karalis | Mercoledì, 20 Agosto 2008

Mi spieghi il motivo per cui il tuo creditore non vuole che sia saldato il debito?

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

perchè è una testa di caz… preferisce non prendere i soldi e lasciarmi rovinato purtroppo al mondo ci sono persone veramente orrende

Commento di karalis | Giovedì, 21 Agosto 2008

Il tuo creditore può rifiutare, per legge, il pagamento della cambiale prima della scadenza.

L'importante è che alla scadenza tu sia reperibile all'indirizzo che sulla cambiale è indicato per il pagamento.

Certo ti sta facendo un dispetto, ma altro non c'è da fare…

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

quello che volevo sapere la camera di commercio di bologna può rifiutare il certificato di deposito ??
e cmq le cambiali sono già protestate e la scadenza dei 12 mesi è a metà settmbre come posso fare??

Commento di karalis | Giovedì, 21 Agosto 2008

Ogni Camera di Commercio fa un po' come gli pare. Del resto questa è l'Italia dei Comuni, dove nel paese X tre persone non possono stare sedute sulla stessa panchina dopo le 20, nel paese Y non puoi bere dalla cannuccia ed in quello Z rischi 250 euro di multa se sei scortese.

Ciò detto ho verificato. A Bologna non accettano certificati di deposito. A me sembra una cosa da matti.

Ho chiesto come si può fare in alternativa. Mi faranno sapere domani.

Certo il tuo creditore conosceva bene la procedura in vigore a Bologna. Preferisce non prendere soldi pur di tenerti cinque anni nel purgatorio dell'elenco dei protestati. Deve odiarti molto.

Comunque consentire una situazione simile è giuridicamente aberrante. Se domani non mi forniscono indicazioni utili devi per forza affidarti ad un avvocato che con procedura d'urgenza chieda al giudice una intimazione al creditore.

La legge prevede che prima del protesto un creditore non accetti pagamenti parziali, o non accetti, anche il pagamento totale, prima della scadenza.

Ma è un diritto del debitore, sancito sempre dalla legge, quello di poter soddisfare una obbligazione.

Commento di david | Giovedì, 21 Agosto 2008

ti ringrazio molto per il tuo interessamento aspetto tue notizie domani cordiali saluti david

Commento di karalis | Venerdì, 22 Agosto 2008

Allora, alla camera di commercio di Bologna confermano di non prevedere un certificato di deposito vincolato a favore del creditore.

Ma, la cosa più importante è questa: non è previsto un simile mezzo di pagamento semplicemente perchè non hanno mai contemplato il verificarsi di una fattispecie come la tua, dove il creditore mette in pratica un comportamento evidentemente ricattatorio e ritorsivo nei confronti del debitore. Cosa che non è assolutamente corretta e consentita.

Ora, il tuo creditore avrà anche studiato bene la questione.

Egli conta su un fatto: e cioè che non avvierai una azione giudiziaria.

Al tuo posto invece contatterei immediatamente un legale per presentare un'istanza d'urgenza ex-articolo 700, citando il creditore e chiedendo una ingiunzione perchè accetti entro i termini di scadenza (settembre) il pagamento della tua obbligazione.

Il tuo creditore gioca sporco, ma rischia anche molto.

Un buon legale può ottenere un risarcimento a tuo favore di migliaia di euro, in virtù del fatto che la condotta posta in essere dal creditore espone la tua azienda a danni ingenti conseguenti alla permanenza del tuo nominativo nel bollettino dei potesti per i cinque anni prescritti.

Questa è anche quanto consiglia il legale di BOCAMCOM, con la quale ho interloquito telefonicamente.

In bocca al lupo …

Commento di david | Venerdì, 22 Agosto 2008

Ti ringrazio di cuore per fortuna in Italia c'è ancora qualcuno onesto ... provvederò al più presto a contattare il mio legale!

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5 agosto 2013 · Chiara Nicolai

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  • cassandra 16 gennaio 2010 at 12:58

    egregio,
    illustro il mio problema: Nel 2001 acquistavo una attività che in seguito si rilevava una truffa tanto che da tale vicenda ne conseguiva una condanna penale ma naturalmente colui che veniva condannato risultava essere nullatenente. In esito a tale affare avevo accesso ad un prestito garantito che prevedeva un piano di rientro in rate. Il contratto prevedeva l'ultimo pagamento nel luglio 2005. per diverse ragioni non ho potuto onorare a parte di queste rate. Inizialmente la banca ha inviava delle lettere ordinarie di sollecito poi dopo il 2004 nessuna lettera nemmeno attraverso la posta ordinaria è mai arrivata al mio indirizzo. In questi giorni mi sono vista arrivare una lettera in cui mi invitavano a mettermi immediatamente in contatto con una società di recupero credito, altrimenti avrebbero dovuto inviare tutto indietro con esito negativo.
    Da una ricerca accurata ho evinto che visto che si trattava di un pagamento rateale, le rate rimaste insolute dal 2003 al 2004 credo che si siano prescritte, mentre rimane aperta la situazione relativa alle rate del 2005 considerato che non sono maturati i cinque anni.
    La domanda è: posso eccepire alla banca la prescrizione delle rate per gli anni 2003 e 2004, offrendomi di pagare solo le rate del 2005 naturalmente con gli interessi dovuti e chiedendo che tale pagamento sia accettato a saldo e a stralcio di qualsiasi millantata richiesta?

    • cocco bill 16 gennaio 2010 at 19:11

      Gentile Cassandra, le domande sui debiti andrebbero inserite in questo forum. Non si tratta della necessità di imporre una regola fine a sé stessa. Il fatto è che spesso, atteso l'alto numero di articoli presenti nel blog, ci si dimentica di rispondere se i quesiti non risultano concentrati in un unico punto.

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