Cosa è la messa in mora del creditore

Avete letto bene, il titolo è proprio la messa in mora del creditore!!!

Si può mettere in mora il creditore quando questi rifiuti, senza un legittimo motivo, di ricevere il pagamento offertogli dal debitore (ai sensi degli articoli 1208 e 1209 del codice civile), o nel caso in cui il creditore non compia gli atti (cosiddetti preparatori) necessari al ricevimento della prestazione dovuta dal debitore.

Così, mentre la mora del debitore pone in essere un illecito civile siccome consistente nella violazione di un obbligo il quale produrrà una responsabilità in capo al debitore, nella mora del creditore (o mora accipiendi) non vi sarà una valutazione di colpevolezza e/o responsabilità, in quanto l'obbligo del creditore di accettare la prestazione del debitore non è contemplato.

Il debitore, semmai ha comunque il diritto potestativo di essere liberato senza compromettere quelli che sono i diritti del creditore moroso. Presupposti della mora del creditore, sono: il ritardo nell'adempimento dovuto a fatto del creditore, la necessaria offerta solenne del creditore stesso effettuata con il rispetto delle formalità previste dall'articolo 1208 del codice civile (in caso questa non fosse stata fatta da un pubblico ufficiale, pur se tempestiva, non provocherebbe la mora del creditore, pur non potendosi considerare inadempiente il debitore), il rifiuto del creditore a ricevere la prestazione, senza un motivo giustificato.

Effetti della costituzione in mora del creditore, saranno: il dovuto risarcimento dei danni patiti dal debitore, la cessazione degli interessi dovuti da quest’ultimo al creditore (o gli eventuali frutti provenienti dalla cosa, che non saranno più dovuti), il passaggio a carico del creditore del rischio dell'impossibilità della prestazione.

Per capire come nella realtà si verifichi la circostanza in cui un creditore possa rifiutare l'adempimento da parte del debitore, e sia necessario pertanto mettere in mora il creditore, riportiamo di seguito, per pura comodità,  lo scambio di commenti fra Karalis e David avvenuto nel mese di agosto e relativo ad una questione in cui, se ce ne fosse stato il tempo, la messa in mora del creditore sarebbe stata la soluzione migliore per risolvere il problema.

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Commenti e domande dei lettori

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  • cassandra 16 gennaio 2010 at 12:58

    egregio,
    illustro il mio problema: Nel 2001 acquistavo una attività che in seguito si rilevava una truffa tanto che da tale vicenda ne conseguiva una condanna penale ma naturalmente colui che veniva condannato risultava essere nullatenente. In esito a tale affare avevo accesso ad un prestito garantito che prevedeva un piano di rientro in rate. Il contratto prevedeva l'ultimo pagamento nel luglio 2005. per diverse ragioni non ho potuto onorare a parte di queste rate. Inizialmente la banca ha inviava delle lettere ordinarie di sollecito poi dopo il 2004 nessuna lettera nemmeno attraverso la posta ordinaria è mai arrivata al mio indirizzo. In questi giorni mi sono vista arrivare una lettera in cui mi invitavano a mettermi immediatamente in contatto con una società di recupero credito, altrimenti avrebbero dovuto inviare tutto indietro con esito negativo.
    Da una ricerca accurata ho evinto che visto che si trattava di un pagamento rateale, le rate rimaste insolute dal 2003 al 2004 credo che si siano prescritte, mentre rimane aperta la situazione relativa alle rate del 2005 considerato che non sono maturati i cinque anni.
    La domanda è: posso eccepire alla banca la prescrizione delle rate per gli anni 2003 e 2004, offrendomi di pagare solo le rate del 2005 naturalmente con gli interessi dovuti e chiedendo che tale pagamento sia accettato a saldo e a stralcio di qualsiasi millantata richiesta?

    • cocco bill 16 gennaio 2010 at 19:11

      Gentile Cassandra, le domande sui debiti andrebbero inserite in questo forum. Non si tratta della necessità di imporre una regola fine a sé stessa. Il fatto è che spesso, atteso l'alto numero di articoli presenti nel blog, ci si dimentica di rispondere se i quesiti non risultano concentrati in un unico punto.

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