Responsabilità degli amministratori condominiali

Sulla responsabilità degli amministratori si richiama il nuovo articolo 1129 del Codice Civile, il quale prevede che salvo che sia stato espressamente dispensato dall'assemblea, l'amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso.

Inoltre, per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall'assemblea, l'amministratore, senza bisogno di autorizzazione di questa, può ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed è tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo interpellino i dati dei condomini morosi.

E' previsto, poi, che i creditori del condominio (tipicamente i fornitori), prima di agire anche giudizialmente nei confronti dei condomini in regola con i pagamenti, devono agire nei confronti dei condomini morosi.

Oltretutto, in caso di mora nel pagamento dei contributi che si sia protratta per un semestre, l'amministratore può sospendere il condòmino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato.

Ne deriva che i soggetti coinvolti, in caso di morosità, sono generalmente quattro:

  • i fornitori, che hanno forti limiti nel recuperare i crediti e che devono aggredire dapprima (eventualmente) il patrimonio condominiale (disponibilità liquide, beni mobili e immobili condominiali, etc. dati che dovranno risultare, ai sensi dell'articolo 1130 bis del Codice Civile, dal rendiconto), poi i condòmini morosi e solo infine i condomini in regola con i pagamenti;
  • l'amministratore, per la responsabilità civile derivante dall'eventuale omesso avvio di pratiche forzose (salvo dispensa assembleare) per il recupero dei crediti, decorsi sei mesi dall'approvazione del rendiconto oltre che rispetto al rapporto di mandato che lo lega all'assemblea;
  • i condomini in regola con i pagamenti, che perdono potere contrattuale con i fornitori, percepiscono un generale calo della qualità dei servizi e della gestione condominiale, rischiano l'aggressione del patrimonio comune e hanno solo un “paravento” rispetto al patrimonio personale che è rappresentato dalla preventiva escussione nei confronti dei condomini morosi;
  • i condomini morosi, che devono essere segnalati con ogni loro dato personale ai fornitori che ne facciano richiesta, che rischiano il distacco dal godimento di servizi comuni, che sosterranno l'aggravio di spese legali, i cui beni (inclusa l'abitazione) e le cui disponibilità possono essere assoggettati a pignoramento con inevitabili conseguenze sotto il profilo economico e patrimoniale ma anche bancario e finanziario.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su responsabilità degli amministratori condominiali.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.