Lo scioglimento della comunione legale

La comunione cessa con lo scioglimento: lo scioglimento, secondo l'articolo 191 del Codice Civile può aversi: per la dichiarazione di assenza o di morte presunta di uno dei coniugi; per l'annullamento, lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio; per la separazione personale, per la separazione giudiziale dei beni; per il mutamento convenzionale del regime patrimoniale e per il fallimento di uno dei coniugi (per le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio lo scioglimento della comunione può essere deciso dai coniugi, pena nullità, solo con atto pubblico, che per essere opponibile ai terzi dev’essere annotato a margine dell'atto di matrimonio).

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Stai leggendo Lo scioglimento della comunione legale Autore Carla Benvenuto Articolo pubblicato il giorno 12 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria comunione e separazione dei beni fra coniugi - beni indivisi Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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