Un buco da 5 miliardi di euro

Durante lo scorso mese di Agosto nel pieno della calura ferragostana, è rimbalzato sulle maggiori pagine dei quotidiani il “buco” di circa 5 miliardi di euro derivante dalla mancata riscossione delle adesioni al “condono” degli anni 2002/2004.

Notizia vecchia per la verità, sono anni che si parla di questo “mancato incasso”, ma occorre prestare decisamente molta attenzione al comportamento che il concessionario della riscossione può mettere in campo per riscuotere dette somme, e non solo. Infatti come è nel caso dei contribuenti che hanno aderito alla sanatoria prevista dall'articolo 12 della medesima legge pagando solo la prima rata delle due rate previste, il conto potrebbe essere molto più salato… Il concessionario infatti, pretende l'intero importo oggetto della definizione, non l'esigua seconda rata, e considerata la prima come un normale acconto.

Sgombriamo subito il campo, tale comportamento non trova alcun fondamento normativo, ma si basa su alcune direttive emanate negli anni dall'Agenzia delle Entrate. Per capire meglio, la nullità di questa assurda pretesa, occorre rinfrescare la memoria e dare un'occhiata proprio all'articolo 12 della legge 289/2002.

ART. 12 LEGGE 289/2002  (Definizione dei carichi di ruolo pregressi)

1. Relativamente ai carichi inclusi in ruoli emessi da uffici statali e affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione fino al 30 giugno 1999, i debitori possono estinguere il debito senza corrispondere gli interessi di mora e con il pagamento:

a) di una somma pari al 25 per cento dell'importo iscritto a ruolo;

b) delle somme dovute al concessionario a titolo di rimborso per le spese sostenute per le procedure esecutive eventualmente effettuate dallo stesso.

2. Nei trenta giorni successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, relativamente ai ruoli affidati tra il 1º gennaio 1997 e il 30 giugno 1999, i concessionari informano i debitori di cui al comma 1 che, entro il 31 marzo 2003, possono sottoscrivere apposito atto con il quale dichiarano di avvalersi della facoltà attribuita dal medesimo comma 1. Sulle somme riscosse, ai concessionari spetta un aggio pari al 4 per cento.

3. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate è approvato il modello dell'atto di cui al comma 2 e sono stabilite le modalità di versamento delle somme pagate dai debitori, di riversamento in tesoreria da parte dei concessionari, di rendicontazione delle somme riscosse, di invio dei relativi flussi informativi e di definizione dei rapporti contabili connessi all'operazione.

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