Microcredito – ma a chi e dove si chiede un microcredito? [Commento 2]

  • giorgio laudadio 29 maggio 2009 at 11:33

    PerMicro, prima società di microcredito operante su tutto il territorio nazionale, nata a Torino nell'autunno del 2007, aumenta a 1,5 milioni di Euro il capitale sociale e amplia la propria operatività su tutto il territorio nazionale.

    I nuovi soci, che andranno così ad affiancare i soci fondatori Fondazione Paideia e Oltreventure, sono UBI Banca, Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, Salvatore Bragantini e un gruppo di soci privati da lui rappresentati.

    PerMicro eroga microcrediti a persone che non hanno accesso al circuito creditizio tradizionale, per sostenerle nell'avvio di micro-attività imprenditoriali. Con l'aumento di capitale PerMicro potrà finanziare migliaia di iniziative in tutta Italia, contribuendo a soddisfare una domanda in forte crescita in alcune fasce sociali deboli (immigrati, giovani, persone espulse dal mercato del lavoro).

    “Chi è escluso dal credito in definitiva è escluso dal reddito, quindi da un'esistenza indipendente e dignitosa. PerMicro vuole contribuire a ridurre questo stato di cose, iniquo e inefficiente. Senza gli immigrati la società italiana si fermerebbe” dice Salvatore Bragantini, neo-amministratore di PerMicro.

    Andrea Comba, Presidente della Fondazione CRT, ha dichiarato: “Crediamo moltissimo nel ruolo centrale rivestito dalle operazioni di “venture philanthropy”, perché riteniamo fondamentale contribuire allo sviluppo e alla crescita del nostro territorio di riferimento.

    In questo ambito PerMicro rappresenta una realtà di primissimo piano che ha già dimostrato la sua efficienza nell'assistere la categorie sociali più deboli, offrendo loro un supporto non solo finanziario ma anche progettuale e operativo”.

    Per Andrea Limone, Amministratore Delegato di PerMicro, “La crescita esponenziale della domanda e lo sviluppo accelerato del nostro mercato di riferimento, registrati in neanche due anni di attività, sono la miglior dimostrazione di come a volte sia sufficiente offrire micro-opportunità per ottenere grandi risultati”.

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