L'unica soluzione per evitare il pignoramento difatti è che Lei emetta la fattura, per esempio, alle otto della mattina, la consegni immediatamente in amministrazione e Le venga liquidata subito con un assegno [Commento 1]

  • Anonimo 21 marzo 2010 at 18:34

    Fossi in Lei sarei più cauto nel dare certi consigli: con la notifica dell'atto di pignoramento si crea un vincolo di indisponibilità delle somme, la cui custodia è posta in carico al terzo pignorato.
    Poiché l'incarico di custode è ufficio di diritto pubblico che rende chi ne è investito ausiliario del giudice (in questo caso giudice dell'esecuzione), qualora i sigg.ri del post di cui sopra seguissero il suo consiglio, rischierebbero di trovarsi imputati in un procedimento penale a loro carico per la violazione dell'art. 388 del Codice penale.

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