Classificazione della patologia

La diatriba relativa alla classificazione di questo disturbo dipende da diversi fattori: in primo luogo si nota che, a differenza delle classiche dipendenze, in questo caso non è prevista l'assunzione di sostanze esterne come nel caso dell'alcolismo o della tossicodipendenza.

Questo aspetto è di fondamentale importanza ed evidenzia che la mancanza del rischio oggettivo e concreto di mettere a repentaglio la propria vita (come invece accade nei nei due casi citati di dipendenza da sostanze) induce nella società una visione poco critica delle conseguenze che lo shopping compulsivo può generare nella vita dei soggetti dipendenti.

In secondo luogo il disturbo presenta diversi aspetti riconducibili ad altre patologie già chiaramente classificate quali la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo e il disturbo del controllo degli impulsi.

Nell'episodio compulsivo la modificazione della serotonina porta a percepire, oltre alla sensazione di benessere, la possibilità di risolvere le proprie difficoltà. Questa falsa sensazione del proprio stato è l'elemento essenziale che induce il compratore a ripetere ossessivamente l'atto al fine di trovare il proprio equilibrio ed il proprio piacere.

L'atto del comprare compulsivamente è spesso accompagnato da rimorso, vergogna, colpa irreparabile ed impossibilità di aiuto. Queste emozioni, associate ad una diffusa depressione, aumentano la dipendenza.

Le conseguenze per il compulsive shopper sono diverse: contrarre debiti abbastanza elevati, timore di essere scoperti, atti disperati per nascondere la propria colpa.

I soggetti colpiti da questa dipendenza possono essere portatori di altri disturbi: alcoolismo, disturbi alimentari, etc. E' ciò che viene chiamato "Comorbilità" (si nascondono le bottiglie, si nascondono i vestiti).

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Stai leggendo Classificazione della patologia Autore Patrizio Oliva Articolo pubblicato il giorno 14 maggio 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 22 gennaio 2017 Classificato nella categoria attualità gossip politica del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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