Il danno non patrimoniale - danno morale, biologico, esistenziale e da perdita del rapporto parentale

Per quanto attiene il danno non patrimoniale, esso si identifica con il danno determinato dalla lesione di interessi inerenti la persona non connotati da rilevanza economica e costituisce categoria unitaria non suscettibile di suddivisione in sottocategorie. Il riferimento a determinati tipi di pregiudizio, in vario modo denominati (danno morale, danno biologico, danno da perdita del rapporto parentale), risponde ad esigenze descrittive, ma non implica il riconoscimento di distinte categorie di danno.

Anche il danno da riduzione della capacità lavorativa generica non attiene alla produzione del reddito, ma si sostanzia (in quanto lesione di un'attitudine o di un modo d'essere del soggetto) in una menomazione dell'integrità psico-fisica risarcibile quale danno biologico. Infatti, i postumi permanenti di lieve entità, non essendo idonei ad incidere sulla capacità di guadagno, non pregiudicano la capacità lavorativa e rientrano nel danno biologico come menomazione della salute psicofisica della persona.

In tema di liquidazione del danno non patrimoniale, dunque, al fine di stabilire se il risarcimento sia stato duplicato ovvero sia stato erroneamente sottostimato, rileva non già il nome assegnato al pregiudizio lamentato dal danneggiato (“biologico”, “morale”, “esistenziale”), ma unicamente il concreto pregiudizio preso in esame dal giudice.

Si ha duplicazione di risarcimento quando il medesimo pregiudizio sia liquidato due volte, sebbene con l'uso di nomi diversi: ad esempio, il cosiddetto danno esistenziale costituisce solo un ordinario danno non patrimoniale, che non può essere liquidato separatamente solo perché diversamente denominato. Così, i patemi d'animo e la mera sofferenza psichica interiore sono normalmente assorbiti nel danno biologico, cui viene riconosciuta portata tendenzialmente onnicomprensiva: in tal senso è da intendersi la statuizione secondo cui la sofferenza morale non può risarcirsi più volte, allorquando essa non rimanga allo stadio interiore o intimo ma si concretizzi, degenerando in danno biologico o in danno esistenziale.

In tema di liquidazione del risarcimento del danno non patrimoniale da sinistro stradale, valida soluzione si è ravvisata essere quella costituita dal sistema delle tabelle: in particolare, le Tabelle di Milano sono andate nel tempo assumendo vocazione nazionale, in quanto recanti i parametri maggiormente idonei a consentire di tradurre il concetto dell'equità valutativa, e ad evitare (o quantomeno ridurre), al di là delle diversità delle condizioni economiche e sociali dei diversi contesti territoriali, ingiustificate disparità di trattamento.

Quelli appena elencati sono i principi giuridici, in tema di liquidazione del danno patrimoniale e non, enunciati dai giudici della Corte di cassazione nella sentenza 24210/15.

6 dicembre 2015 · Chiara Nicolai

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su il danno non patrimoniale - danno morale, biologico, esistenziale e da perdita del rapporto parentale.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.