L'invenzione del denaro: un azzardo [Commento 1]

  • karalis 24 luglio 2008 at 18:33

    ... questo rende le cose ancora più complicate, ma forse, saranno le nuvoe ricchezze della Cina, dei paesi del petrolio e di altri ancora a salvarci dalle nostre follie. Il prezzo? Metteranno il loro piedone nelle nostre sacre banche.

    I consumatori cinesi, seppur ricchi, non saranno in grado di sostituire - in questo sistema basato sulla follia, sull'inutile, sul superfluo e sulla carta straccia (leggi CDO derivati da subprime)- il ruolo svolto dagli yankee nell'ultimo ventennio.

    I cinesi, i produttori di petrolio, i paesi emergenti si arricchiscono perchè gli americani consumano ciò che essi producono.

    Il sistema entra in crisi irreversibile se viene a mancare la figura centrale su cui si basa questo meccanismo diabolico, aberrante, perverso: vale a dire il consumatore a scrocco (cioè a credito).

    Più che al gioco del cerino il tutto mi fa pensare alle c.d. catene di Sant'Antonio. E la catena è prossima a spezzarsi.

    In un paese come quello americano, patria del liberismo più radicale, assistiamo ad interventi di statalismo da manuale, con i salvataggi di Fannie Mae e Freddy Mac. Operazione che avrebbe fatto impallidire il più convinto assertore del comunismo stalinista.

    Nessuno se ne è accorto?

    Siamo alla frutta caro Nistri. Fra qualche mese torneranno in voga i Monti di Pietà. Non vi porteremo lenzuola e materassi come si racconta facessero i nostri nonni. Ma senz'altro impegneremo i telefonini 3G, l'iphone, la seconda la terza e la quarta automobile di famiglia, la cintura Dolce & Gabbana e le mutande Calvin Klein ....

    O forse no. Le Calvin Klein ce le terremo. Ci serviranno a fare la nostra bella figura quando, inevitabilmente, "resteremo in mutande"!!!

1 2

Torna all'articolo