Pignorabilità delle pensioni erogate dall'INPS o dallo STATO

Diverso discorso va fatto, invece, per la pignorabilità delle pensioni erogate dall'I.N.P.S. o dallo Stato.

Peraltro, anche in questa materia la Corte Costituzionale è intervenuta per equiparare la posizione dei dipendenti pubblici con quelli privati, che in questo caso godevano di un trattamento di maggior favore.

L'articolo 69 legge 30/4/1969 numero 153 prevedeva che le pensioni, gli assegni e le indennità spettanti ai lavoratori privati in quiescenza potevano essere ceduti, pignorati o sequestrati, nel limite di un quinto del loro ammontare, solo per debiti verso l'I.N.P.S. derivanti da indebite prestazioni percepite a carico di forme di previdenza gestite dall'Istituto stesso, ovvero da omissioni contributive.

La Corte Costituzionale, con la sentenza del 30/11/1988 numero 1041, ha dichiarato la illegittimità costituzionale della quasi totale impignorabilità delle pensioni erogate dall'I.N.P.S. per diversità di trattamento rispetto alle pensioni dei dipendenti pubblici ed ha così esteso ai prestatori di lavoro privato le disposizioni degli articoli 1 e 2 DPR numero 180/50.

In materia di pignorabilità delle pensioni sono poi  fondamentali due sentenze della Corte Costituzionale del 2002.

a) la sentenza n°468/2002 ammette la pignorabilità delle pensioni e delle indennità che ne tengano luogo erogate dall'I.N.P.S. per crediti tributari negli stessi limiti consentiti dall'articolo 2 primo comma n°3 del DPR 5 gennaio 1950 n°180 (Testo Unico delle leggi concernenti il sequestro, pignoramento e cessione degli stipendi, salari e pensioni dei dipendenti dalle Pubbliche Amministrazioni).

b) la sentenza n°506/2002, rivolgendosi sia alle pensioni erogate dall'I.N.P.S., così come quelle proprie del settore pubblico (I.N.P.D.A.P.), consente la pignorabilità delle pensioni - nella consueta misura del quinto - per ogni credito, da determinarsi sulla parte aggredibile del trattamento in quanto eccedente le esigenze minime di vita del pensionato (diversamente, la parte necessariamente destinata a soddisfare tali esigenze, resta sottratta ad ogni pretesa esecutiva - ad eccezione dei creditori qualificati individuati dall'art 2 primo comma numeri 1, 2 e 3 - ).

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su pignorabilità delle pensioni erogate dall'inps o dallo stato.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • bonkard66 19 dicembre 2014 at 08:21

    Salve,il pignoramento di 88 euro e avvenuto anche sulla tredicesima, e normale? Per sapere cosa ha deciso il giudice il 20/maggio/2014,visto che non ho ricevuto nessuna comunicazione in merito,cosa devo fare? Se c'è stata una variazione della cifra pignorata,l'inps deve comunicarmelo ? Grazie

    • Annapaola Ferri 19 dicembre 2014 at 08:46

      Il pignoramento della pensione avviene su qualsiasi rateo percepito dal debitore, e quindi anche sulla tredicesima.

      Per capire se l'INPS trattiene più del dovuto, deve necessariamente sottoporre la documentazione ad un avvocato o ad un'associazione di consumatori presente sul territorio e nel caso presentare ricorso, sempre con un'assistenza legale, al giudice delle esecuzioni.

    1 6 7 8