Illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo - di cosa si tratta

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo può essere legittimamente determinato da motivazioni inerenti l'attività produttiva e l'organizzazione del lavoro: si tratta, dunque, di motivazioni riconducibili a specifiche esigenze aziendali che impongono la soppressione del posto di lavoro oppure a circostanze individuate dal datore di lavoro come un valido motivo [ ... leggi tutto » ]

Procedura di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e impugnazione da parte del lavoratore

La legge Fornero (ricordate Elsa, la piagnucolosa ministra del disastroso governo Monti?) prevede che, nel caso di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, il datore di lavoro che abbia alle proprie dipendenze più di quindici lavoratori nella stessa unità produttiva o nello stesso Comune o comunque più di sessanta [ ... leggi tutto » ]

Motivi di illegittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Le cause di nullità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo, rilevabili in sede giudiziale, sono quelle riconducibili a discriminazione, indipendentemente dal motivo formalmente addotto (razza, religione, etnia, appartenenza politica ecc.) e indipendentemente dal numero di dipendenti occupati dall'azienda e dalla qualifica del lavoratore (la nullità del licenziamento per giustificato [ ... leggi tutto » ]

Conseguenze della nullità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

In conseguenza alla nullità del licenziamento in base a giustificato motivo oggettivo, rilevata dal giudice limitatamente ai casi di discriminazione, matrimonio e maternità, mancanza o carenza di motivazione nella comunicazione preventiva e nella lettera di licenziamento; omesso rispetto delle procedure di legge, mancata giustificazione del licenziamento per sopraggiunta inidoneità [ ... leggi tutto » ]