Centrale rischi Bankitalia - La segnalazione di sofferenza del credito è legittima anche in assenza di una condizione di insolvenza del debitore [Commento 2]

  • alibi58 2 marzo 2015 at 12:12

    Sono segnalto in CAI segmento CARTER per carta non pagata: ho letto che rimango segnalato per due anni. Sono un dipendente pubblico ed ho un conto corrente con FINECO dove verso il mio stipendio e dove pago un prestito personale con loro di 200 euro ed un altro di 250 euro.

    Avevo una carta con loro e mi hanno fatto rientrare con euro 400 mensili; finito il rientro della carta mi hanno fatto fare il rientro del fido con euro 300 mensili.

    In totale io vivo con meno di 100 euro al mese: ho chiesto se era possibile di lasciare almeno il fido e di ridurlo in maniera graduale con 100 o 150 mensili. La risposta è stata che mi stanno agevolando in quanto possono richiede tutto il fido in unica soluzione.

    Chiedo anche se ho una segnalazione in CARTER la banca può lasciarmi non dico tutto il fido ma almeno di 1000 euro, poi chiedo se la segnalazione dura due anni dopo si può richiedere una carta se uno ha pagato, ed inoltre essere segnalati vuole dire perdere il tutto, pensavo di non versare lo stipendio e farmi una carta prepagata con iban, e pagare la FINECO non con quanto stabilito da loro ma con euro 100.

    A cosa vado incontro, premesso che visto che sono segnalato non ho accesso ad alcun prestito se non il quinto cosa che già ho. Possono pignorare la casa per una cifra che va al sotto i 2000 euro?

    • Ludmilla Karadzic 2 marzo 2015 at 12:31

      In teoria, il creditore può pignorare la casa per qualsiasi cifra. Ma visto che lei percepisce uno stipendio, la via più breve per ottenere il rimborso del prestito è il pignoramento dello stipendio.

      Purtroppo, non è lei a poter decidere quanto versare. Potrebbe provare a non pagare più nessuno ed attendere il pignoramento dello stipendio (un quinto della retribuzione per tutti i debiti). Nel caso in cui qualche creditore pazzo decidesse di aggredire la casa, ha sempre il tempo di evitare l'espropriazione con la conversione del pignoramento (si tratta di versare la cifra rivendicata dal creditore prima della vendita all'asta).

      Altre alternative: chiedere un prestito delega (se l'amministrazione in cui lavora lo consente) oppure un prestito garantito da ipoteca sulla casa. Con il ricavato saldare tutti i debiti in corso.

      Ma, la cosa importante è smettere di utilizzare carte di credito e revolving, che comportano interessi pazzeschi e non sono adatte a risolvere situazioni quotidiane di difficoltà.

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