La legge è uguale per tutti? In prescrizione le presunte mazzette milionarie di Elio Letizia - Tre anni di reclusione a Salvatore Scognamiglio per il furto di un pacco di wafer [Commento 1]

  • conchita sannino 9 luglio 2009 at 11:40

    Il "tesoretto" del padre di Noemi - 24 concussioni, tutte in prescrizione

    La giustizia lo aveva messo sotto accusa per un "tesoretto" di oltre mezzo miliardo di vecchie lire, accumulato con presunte tangenti, tutte intascate da imprenditori e commercianti, nei primi anni Novanta, come braccio destro dell'allora direttore dell'Annona di Napoli.

    Ventiquattro episodi di concussione, mazzette imposte per la concessione di licenze a mega-ristoranti, boutique e pure agli ambulanti, diceva l'accusa. Ma da ventiquattro ore è tutto cancellato. Un colpo di spugna su anni di indagini. Come aveva anticipato Repubblica un mese fa, è il bluff di un fascicolo "dimenticato" per anni a regalare, ieri, una sentenza di prescrizione all'indagato Benedetto Letizia detto Elio.

    È il padre di Noemi, la diciottenne intorno alla quale è esploso il caso Berlusconi. Dopo la partecipazione del premier alla festa di compleanno della bionda ragazza che lo chiamava "papi", sono seguite le rivelazioni sulle visite a Roma e a Villa Certosa di Noemi ancora adolescente, e la richiesta di divorzio di Veronica Lario.

    La giustizia formato Letizia, è la battuta che gira nelle ultime ore a Palazzo di giustizia. Ironia che va a braccetto con l'apprensione di alcuni. Il presidente del Tribunale, Carlo Alemi, che aveva già disposto un'inchiesta amministrativa, ha infatti rilevato "omissioni" e "iniziative gravi" nella gestione anomala di quel fascicolo e in particolare in alcuni uffici.

    Le responsabilità potrebbero investire qualche magistrato e qualche cancelliere, al punto che Alemi ha inviato gli atti alla Procura di Napoli (che le trasferirà per competenza a Roma) e all'Ufficio ispezioni del Ministero di Grazia e Giustizia.

    Nell'udienza preliminare condotta ieri dal giudice Stefano Risolo, in cui sono stati dichiarati prescritti tutti e 24 i capi di imputazione per Letizia, il Comune di Napoli si è costituito parte civile attraverso l'avvocato Giuseppe Dardo, che sottolinea "il danno di immagine per effetto della risonanza attribuita dagli organi di informazione locale e nazionale. Ma l'istanza non avrà alcun effetto.

    Intanto Elio Letizia, raggiunto ieri da Repubblica, si dice "sollevato" ma non intende entrare nel merito. "Non voglio dire niente: di questa cosa si è sempre occupato il mio avvocato". Letizia preferisce pensare alle vacanze. "Ma non si è parlato troppo di noi? Ora abbassiamo i toni, ci sono le vacanze". Nessun saluto o commento è arrivato da papi, gli chiediamo? "Dal presidente?". Lei però lo chiamava Silvio. "Ma ha tanto da fare. E' un pò che non ci sentiamo, succede anche tra amici, in famiglia".

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