Gli aggiornamenti per le madri lavoratrici configurate con la legge di stabilità 2016

Vediamo quali sono gli aggiornamenti per le madri lavoratrici configurate con la legge di stabilità 2016.

Come noto, al fine di sostenere la genitorialità , promuovendo una cultura di maggiore condivisione dei compiti di cura dei figli all'interno della coppia e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il padre lavoratore dipendente, entro i cinque mesi dalla nascita del figlio, ha l'obbligo di astenersi dal lavoro per un periodo di un giorno.

Entro il medesimo periodo, il padre lavoratore dipendente può astenersi per un ulteriore periodo di due giorni, anche continuativi, previo accordo con la madre lavoratrice dipendente e in sua sostituzione in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest'ultima.

In tale ultima ipotesi, per il periodo di due giorni goduto in sostituzione della madre lavoratrice dipendente è riconosciuta un'indennità giornaliera a carico dell'INPS pari al 100 per cento della retribuzione e per il restante giorno in aggiunta all'obbligo di astensione della madre è riconosciuta un'indennità pari al 100 per cento della retribuzione.

Il padre lavoratore è tenuto a fornire preventiva comunicazione in forma scritta al datore di lavoro dei giorni prescelti per astenersi dal lavoro almeno quindici giorni prima dei medesimi.

Nei limiti delle risorse finanziarie stanziate, è prevista la possibilità di concedere alla madre lavoratrice dipendente, al termine del periodo di congedo di maternità , per gli undici mesi successivi e in alternativa al congedo parentale la corresponsione di voucher per l'acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l'infanzia o dei servizi privati accreditati, da richiedere al datore di lavoro.

La legge di stabilità 2016 intervenendo in tema di sostegno alla genitoralità e recependo, fra l'altro, le pronunce di incostituzionalità formulate dalla Consulta su alcune specifiche norme, ha stanziato due milioni di euro per il 2016 al fine di consentire l'accesso ai benefici previsti per le madri lavoratrici dipendenti anche alle madri lavoratrici autonome o imprenditrici.

I criteri di accesso e le modalità di utilizzo del beneficio saranno stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.

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  • Ludmilla Karadzic 10 febbraio 2016 at 16:27

    A noi, purtroppo, non risultano le disposizioni a cui lei si riferisce: le saremmo grati se, nel caso in cui trovasse informazioni utili e più approfondite al riguardo, le condividesse con noi.

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