Auto concessa in leasing - Appropriazione indebita

Come lei sa, il leasing auto è una particolare forma di noleggio di un'autovettura e non una forma di acquisto.

Le società di leasing, infatti, mettono a disposizione auto e mezzi commerciali, che i clienti possono utilizzare col pagamento di un canone.

Ma non consegnare un'automobile, dopo il mancato pagamento delle rate e la successiva intimazione, costituisce un grave reato penale.

Si tratta infatti, di appropriazione indebita aggravata.

Lo ha deciso la Suprema Corte, sezione Penale, che con la sentenza numero 10991 dell'8 Marzo 2013, ha stabilito che: È configurabile la circostanza aggravante dell'abuso di relazioni di prestazione d'opera nell'ipotesi di appropriazione indebita di un bene noleggiato, poiché il contratto di noleggio è disciplinato dalla normativa sulla locazione e, pertanto, ai sensi dell'articolo 1590 Cc, il conduttore ha l'obbligo di restituire la cosa locata in buono stato di manutenzione e nel medesimo stato al locatore; detto obbligo di facere caratterizza il contratto, non costituendo, come, al contrario, accade nel contratto di leasing prestazione meramente accessoria ed eventuale.

Il nostro consiglio, quindi, è di restituire l'autovettura.

25 marzo 2013 · Stefano Iambrenghi

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su auto concessa in leasing - appropriazione indebita.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

  • margini71 9 ottobre 2013 at 09:27

    Buongiorno, sono a porre un quesito, a causa di gravi problemi familiari mi sono ritrovato a non poter pagare inps e mi è arrivata una cartella Equitalia per e 25000,00, non avendo nulla intestato e essendo un agente di commercio, reddito solo da libero professionista, se ho la vettura intestata come agente di commercio ed essendo l'unica entrata fiscale che posseggo, possono eventualmente pignorarmi la vettura dato che è il mezzo che mi permette il sostentamento? Pago affitto 700,00 mantenimento ex moglie e figlio 950,00, spese varie ecc.ecc. capiamoci sopravvivere oggi è quasi impossibile, cosa faccio? L'equitalia al momento non posso pagarla per ovvie ragioni, mi consigliate di intestare auto a terza persona o non potrebbero toccarmela dato che è il mezzo che mi permette di sopravivvere? Grazie per l'eventuale risposta. Saluti.Nico

    • Simone di Saintjust 9 ottobre 2013 at 10:10

      La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati è avviata dall'agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobbligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contenente l'avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione, mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari, salvo che il debitore o i coobbligati, nel predetto termine, dimostrino all'agente della riscossione che il bene mobile è strumentale all'attività di impresa o della professione.

      Lei non dovrebbe avere problemi a dimostrare che il veicolo le serve per poter lavorare. Ma, se può, il suggerimento è quello di intestare ad altri la proprietà del veicolo. Meglio evitare eventuali complicazioni o interpretazioni restrittive ad opera di funzionari Equitalia troppo zelanti.

    • margini71 10 ottobre 2013 at 17:50

      Grazie per la risposta, molto esaustiva. Ora sò come mi devo comportare, praticamente non pagare più niente, non avendo nulla non prendono nulla. Buon lavoro.

    • Simone di Saintjust 11 ottobre 2013 at 12:39

      Lei ha le provvigioni. Tenga gli occhi aperti e non sottovaluti mai il creditore. Equitalia , oltre a disporre il fermo amministrativo del veicolo, può procedere anche con il pignoramento presso terzi (il mandatario) e/o con il pignoramento del conto corrente su cui vengono depositate le provvigioni.

    • margini71 11 ottobre 2013 at 16:48

      Si però se al momento della richiesta del pignoramento io ho preparato già una lettera di disdetta mandato e l'azienda risponde che nulla mi fosse dovuto alla data della loro richiesta, io sono in una botte di ferro inoltre il conto corrente con cui lavoro è affidato e se è sempre al limite o lo tengo in scoperto non penso che possano bloccare un conto che opera con i soldi della banca, penso che la banca stessa rifiuti la richiesta di pignoramento perché risponde al creditore che è già lei creditrice nei miei confronti. Mi corregga se sbaglio. Grazie

    • Simone di Saintjust 11 ottobre 2013 at 17:05

      Se l'azienda rende una dichiarazione negativa, il creditore potrebbe contestarla e chiedere un accertamento al giudice. La banca non può rifiutarsi di pignorare il conto corrente dichiarando di essere creditrice.

    • margini71 11 ottobre 2013 at 17:27

      Ok, potrebbe chiedere un accertamento, ma se l'azienda mi ha già pagato non potrebbe fare nulla, poi ripeto il c/c essendo affidato io sconfino e i soldi materialmente non sarebbero i miei. Poi qualora ciò si verificasse non mi troverebbero sicuro. Nuovamente Grazie.

    1 2