Cartelle esattoriali - le procedure previste dalla legge per il pignoramento esattoriale

1. il pignoramento non può aver luogo prima che siano decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale;

2. il pignoramento può essere messo in atto - sui beni immobili - solo per debiti complessivi superiori agli 8.000 euro;

3. se le somme iscritte a ruolo sono inferiori al 5% del valore dell'immobile l'agente della riscossione deve prima iscrivere un'ipoteca e può procedere col pignoramento solo dopo sei mesi, qualora ovviamente il debito rimanga non pagato;

4. nel caso in cui il pignoramento venga messo in atto decorso un anno dalla notifica della cartella esattoriale occorre la notifica di un preavviso contenente l'intimazione a pagare entro 5 giorni. Questo avviso perde di efficacia se il pignoramento non segue entro 180 giorni dalla sua notifica;

5. il pignoramento perde efficacia se dalla sua esecuzione trascorrono 120 giorni senza che sia stato fatto il primo incanto (vendita forzata all'asta).

Le norme sono quelle disciplinate dal codice di procedura civile all'articolo 491 e seguenti (così come riformate dalla legge 80/2005 e 51/2006) cui si aggiungono quelle più specifiche contenute negli articoli dal 49 al 76 del dpr 602/73.

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19 settembre 2010 · Chiara Nicolai

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