Giudizio di cognizione ordinario per il recupero del credito

Gli usi commerciali o la fiducia verso i terzi traggono spesso in errore (almeno da un punto di vista legale) l'imprenditore.

Questi, infatti, si trova ad avere un credito senza essere in grado di provare, allo stato della documentazione, il proprio diritto (non si hanno assegni, cambiali, fatture, contratti, scritture private ecc..). Si dovrà quindi convenire in Tribunale il debitore e provare il credito per mezzo di testimoni, parziale documentazione o consulenze tecniche d'ufficio.

Tutto ciò, tuttavia, richiederà tempi molto lunghi e, talvolta, incertezze anche nel risultato. E' notoria - e periodicamente evidenziata anche sulla stampa nazionale - l'inefficienza (per mille motivi) della giustizia italiana.

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