Le gestione del recupero crediti – Il punto di vista del Vice Presidente UNIREC Valeria Gubellini [Commento 1]

  • antonio 1 maggio 2009 at 15:56

    mi trovo d'accordo nella sua analisi, è vero i recuperatori non sanno dove collocarsi, fiscalmente ma anche a livello contributivo aggiungo io
    La verità e che , secondo me, non c'è la reale volontà delle imprese di recupero crediti affinchè davvero emergano le figure professionali nel settore.
    a mio avviso fa comodo alle imprese di recupero crediti avvalersi di mestieranti, come dice lei, piuttosto che di gente che da anni fa solamente questo lavoro. professionisti appunto.
    allora il punto è uno solo.
    manca la volontà delle imprese di recupero crediti di avvalersi di funzionari capaci.
    e questa mancanza di volontà è rappresentata dal fatto che molte società devono affidare ai presunti funzionari dei crediti acquistati anni ed anni orsono, triti e ritriti.
    è ovvio che il professionista del recupero non andrà mai a lavorare delle posizioni con costi tutti a suo carico e zero costi per l'azienda. non si può fare ed è moralmente scorretto
    ecco perchè assistiamo continuamente ad annunci di società che cercano personale, certo il professionista non lavorerà mai quelle cose o solo quelle a suo totale carico, è ovvio che il mestierante o chi si affaccia in questo settore pensa di aver risolto il suo problema lavorativo.
    il rusultato sarà purtroppo nefasto per lui
    spenderà quei 600/800 euro che aveva a disposizione percorrerà un paio di migliaia di km non incasserà nulla o pochi spiccioli che gli verranno liquidati chissà quando
    e abbandonerà in tutta fretta questo lavoro dicendo peste e corna.
    c'è la necessità primaria che le società di recupero crediti e l'UNIREC in primis affrontino seriamente il problema delle risorse umane, smettendola una volta per tutte di usare le persone che pensano di poter trovare uno sbocco, in questo settore, ai loro problemi lavorativi.
    scusandomi
    cordialmente

    • Valeria Gubellini 19 maggio 2009 at 18:35

      Gentile Signor Antonio,
      capisco il suo punto di vista ma, le assicuro, Unirec si sta fortemente impegnando proprio per perseguire obiettivi di "riconoscibiiltà" della figura del recuperatore che, oggi, è disciplinata esclusivametne da un testo di P.S.
      Le consiglio una visita sul sito http://www.unirec.it all'interno del quale, se non già associato, troverà utili spunti.

      Un cordiale saluto

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