Il contratto autonomo di garanzia del credito

Il contratto autonomo di garanzia che è nato in questo modo è caratterizzato dalla clausola di "pagamento a prima richiesta e senza eccezioni" e comporta obbligazioni solo a carico del garante, che si impegna a pagare un determinato importo al verificarsi di un determinato evento (che pu ò essere l'inadempimento del soggetto garantito ad un'obbligazione col beneficiario, o un altro evento, come la presenza di difetti nella cosa venduta).

Il garante si impegna a pagare a semplice richiesta scritta del creditore beneficiario, rinunciando espressamente a far valere ogni eccezione inerente all'esistenza, validità e coercibilità del rapporto sottostante, al quale egli resta estraneo.

L'automaticità del pagamento assomiglia la garanzia autonoma alle cauzioni reali: in entrambi i casi, il creditore beneficiario può contare su una somma di danaro che ha già ottenuto (cauzione) o potrà senz’altro ottenerla (garanzia). Nel caso della garanzia, l'ulteriore vantaggio per il debitore garantito è che si evita l'immobilizzazione infruttuosa di somme di danaro, cosa che invece accade con la cauzione.

Il contratto di garanzia, al pari della fideiussione, fa parte di una relazione più complessa che ha, di solito, tre soggetti tra i quali intercorrono altrettanti (e distinti) rapporti:

  • rapporto base (o rapporto di valuta) può nascere da un contratto (vendita, appalto, somministrazione, ecc.) o da una diversa situazione produttiva di obbligazioni (ad esempio, dalla partecipazione ad una gara di appalto dalla quale pu ò nascere responsabilità precontrattuale - vedi il bid bond);
  • il rapporto di provvista, che lega il debitore del rapporto base alla banca garante, può nascere da un mandato (il debitore conferisce alla banca l'incarico di prestare la garanzia) o da un diverso contratto (ad esempio, una polizza fideiussoria);
  • il contratto di garanzia, con il quale la banca si obbliga a pagare al creditore beneficiario una determinata somma al verificarsi di un determinato evento (ad esempio, l'affermazione del creditore che il debitore non ha adempiuto correttamente o si è rifiutato di concludere il contratto che si era aggiudicato). La banca, anche se agisce per conto del debitore, si obbliga in nome proprio: il debitore è estraneo a questo contratto.

I tre rapporti sono autonomi (giuridicamente), anche se l'operazione economicamente considerata è unitaria.

A volte vi sono anche degli ulteriori rapporti, i quali però non modificano la struttura della garanzia: può darsi il caso, per esempio, che la banca si determini a rilasciare la garanzia solo a fronte di una controgaranzia (una garanzia bancaria, una fideiussione, una parent company guarantee, una lettera di patronage, ecc.).

Qualora venga escussa la garanzia, la banca garante agirà contro il debitore ordinante (o contro i garanti di quest’ultimo) per recuperare le somme pagate (actio mandati contraria - articolo 1719 del codice civile).A grandi linee, si possono distinguere alcuni “tipi” di garanzie autonome:

  • garanzia di mantenimento dell'offerta: chi bandisce una gara pubblica, ad esempio una gara d'appalto, ha interesse a richiedere questa garanzia ai partecipanti per il caso che l'aggiudicatario della commessa si rifiuti poi di stipulare il contratto. Di solito, la garanzia “vale” fino al 10% della commessa, somma che dovrebbe coprire le spese necessarie a rinnovare la gara , i danni per il ritardo, ecc.;
  • garanzia di buona esecuzione: il garante si impegna a pagare una certa somma al creditore, per il caso che il debitore non adempia correttamente gli obblighi contrattuali (ad esempio, interrompa la fornitura - garanzia di fornitura - o non consegni la merce - garanzia di consegna). Normalmente la garanzia è pari al 10% dell'importo contrattuale, ma pu ò arrivare al 20%;
  • garanzia di rimborso delle anticipazioni contrattuali: il garante si impegna a restituire gli acconti che il debitore abbia gi à ricevuto per il caso in cui questi non esegua le prestazioni per cui gli acconti erano stati pattuiti. Di regola, la garanzia compre un ammontare pari a quello degli acconti, ma pu ò prevedere un meccanismo di riduzione in relazione all'adempimento del contratto;
  • garanzia di pagamento, può assistere una qualsiasi obbligazione di pagamento.

La disciplina contrattuale (di solito standardizzata) varia per ogni “tipo” in relazione al differente oggetto. Una serie di clausole che costituisce il nucleo delle garanzie autonome è sempre rinvenibile. Esaminiamole nel dettaglio.

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