Clausola di sopravvivenza nel contratto di garanzia del credito

Con essa le parti convengono che la garanzia sopravviva malgrado l'iniziale carenza del rapporto principale o la sua sopravvenuta estinzione.

Visto che le somiglianze con la fideiussione non sono poche, è bene fare molta attenzione, altrimenti potrebbe accadere che si ritenga di aver ricevuto una garanzia autonoma, mentre si ha in mano solo una fideiussione; oppure si ritenga di aver stipulato una fideiussione, mentre si è in realtà assunta una ben più gravosa garanzia autonoma.

In entrambi i casi, la situazione sarebbe grave. Per aversi contratto autonomo di garanzia deve essere evidente che il garante mira solo al risultato, a ristorare cioè il creditore beneficiario per il mancato conseguimento dell'utilità dovuta o promessa dal debitore e non a co-obbligarsi col debitore.

Anche gli indici testuali devono essere concordanti: oltre alla presenza delle clausole “a prima richiesta” e “senza eccezioni”,è bene evitare di richiamare la disciplina della fideiussione (anche solo per escluderla) ed evitare ogni richiamo al rapporto base che non sia strettamente necessario per identificarlo (del tipo: “in relazione al contratto…”). Visto, comunque, che questo tipo di contrattazione (con la banca) è standardizzata, è difficile sbagliare, se non altro perché “acquistare” una garanzia autonoma è estremamente più costoso che non una garanzia fideiussoria.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su clausola di sopravvivenza nel contratto di garanzia del credito.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.