Gli elementi impeditivi della vessatorietà

Come già accennato, può accadere che una clausola determini un notevole squilibrio tra le prestazioni, che tale squilibrio risulti contrario alle regole di correttezza e di buona fede, che magari rientri anche nell'elenco dell'articolo 1469 bis, e che tuttavia non sia possibile, nel caso concreto, dichiararla vessatoria ai sensi della presente disciplina.

Tale situazione può verificarsi quando:

- la clausola è stata discussa e trattata dal consumatore e dal professionista che hanno stipulato il contratto.

Secondo l'articolo 1469 ter, c. 4, infatti, “non sono vessatorie le clausole o gli elementi di clausola che siano stati oggetto di trattativa individuale”.

La ragione di questa disposizione è che la disciplina sulle clausole vessatorie non può giungere ad ignorare il fondamentale principio dell'economia negoziale delle parti: ha l'obiettivo di proteggere il consumatore contro le clausole imposte unilateralmente dal professionista ma se la clausola non è stata imposta ma accettata dal consumatore dopo averne discusso il contenuto con il professionista, allora essa deve ritenersi pienamente valida ed efficace.

Occorre, tuttavia, che il consumatore abbia avuto la effettiva e concreta possibilità di influire sul contenuto della clausola o del contratto nel suo complesso, magari accettando quella condizione “sbilanciata” in cambio di altre concessioni nell'ambito nell'ambito dell'intero rapporto negoziale con il professionista.

E' evidente, quindi, che non possono reputarsi sufficienti eventuali clausole di stile apposte in calce al contratto ( tipo: “… si dichiara che le clausole del presente contratto sono state oggetto di trattativa individuale”) passibili, anzi, a loro volta, di essere dichiarate vessatorie in quanto dirette a limitare la facoltà di opporre eccezioni ( articolo 1469 bis, c. 3, numero 18).

Un'importante precisazione: è il professionista, se vuole impedire la dichiarazione di vessatorietà, a dover provare che la clausola è stata oggetto di trattativa specifica con il consumatore.

- la clausola riproduce disposizioni di legge o dà attuazione a convenzioni internazionali alle quali aderiscono anche i Paesi dell'Unione Europea.

In tal caso, evidentemente, prevale la considerazione che una disposizione normativa, sebbene il suo contenuto possa apparire vessatorio, in realtà realizza, per definizione, un equo contemperamento degli interessi in gioco.

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