IL VALORE ESEMPLIFICATIVO DELL'ELENCO DI CLAUSOLE VESSATORIE

E' molto importante chiarire che l'elenco appena riportato ha un valore eminentemente probatorio, cioè rileva essenzialmente sul piano processuale, operando un'inversione dell'onere della prova.

Il fatto che la clausola di cui si discute è una di quelle elencate dall'articolo 1469 bis del codice civile comporta, infatti, una “presunzione” di vessatorietà.

In termini giuridici ciò significa che per il consumatore non sarà necessario dimostrare in giudizio la sussistenza del carattere di vessatorietà (il significativo squilibrio tra le due prestazioni), poiché esso è già presunto esistente.

Sarà però sempre possibile per il professionista superare tale presunzione fornendo la prova di quegli elementi la cui presenza, come verrà specificato nel paragrafo seguente, impedisce di considerare vessatoria la clausola, facendo venir meno, pertanto la presunzione stessa.

Inoltre, l'elenco è solo esemplificativo ed è quindi assolutamente possibile far dichiarare la vessatorietà di una clausola contrattuale che non rientra in nessuna delle ipotesi indicate dall'articolo 1469 bis c.3.In tal caso, tuttavia, dal momento che non opera alcuna presunzione, occorrerà dimostrare che essa determina un notevole squilibrio tra le prestazioni a carico del professionista e del consumatore.

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