ELENCO DI CLAUSOLE VESSATORIE DAL CODICE CIVILE

La legge in esame non si è limitata a fornire un parametro generale di vessatorietà (il “significativo squilibrio” visto nel paragrafo precedente) ma, opportunamente, ha elencato una numerosa serie di clausole di frequente utilizzo nei contratti per adesione ed ha per esse stabilito una presunzione di vessatorietà.

Ciò significa, in sostanza, che per clausole siffatte il legislatore ha - già a monte - dato un giudizio di vessatorietà, valutandole evidentemente come tipici casi di “significativo squilibrio tra le prestazioni”.

Tale presunzione, in base all'elenco dell'articolo 1469 bis, opera quando una clausola:

1) esclude o limita la responsabilità del professionista in caso di morte o danno alla persona del consumatore, risultante da un fatto o da un'omissione del professionista;

2) esclude o limita le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un'altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento inesatto da parte del professionista;

3) esclude o limita l'opponibilità da parte del consumatore della compensazione di un debito nei confronti del professionista con un credito vantato nei confronti di quest’ultimo;

4) prevede un impegno definitivo del consumatore mentre l'esecuzione della prestazione del professionista è subordinata ad una condizione il cui adempimento dipende unicamente dalla sua volontà;

5) consente al professionista di trattenere una somma di denaro versata dal consumatore se quest’ultimo non conclude il contratto o ne recede, senza prevedere il diritto del consumatore di esigere dal professionista il doppio della somma corrisposta se è quest’ultimo a non concludere il contratto oppure a recedere;

6) impone al consumatore, in caso di inadempimento o ritardo nell'adempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento, clausola penale o altro titolo equivalente d'importo manifestamente eccessivo;

7) riconosce al solo professionista e non anche al consumatore la facoltà di recedere dal contratto, nonché consente al professionista di trattenere anche solo in parte la somma versata dal consumatore a titolo di corrispettivo per prestazioni non ancora adempiute, quando sia il professionista a recedere dal contratto;

8] consente al professionista di recedere da contratti a tempo indeterminato senza un ragionevole preavviso, tranne nel caso di giusta causa (fatta eccezione per i contratti aventi ad oggetto la prestazione di servizi finanziari; la presente regola, inoltre, non si applica ai contratti aventi ad oggetto valori mobiliari, strumenti finanziari e altri prodotti collegati a fluttuazioni di borsa o di tassi);

9) stabilisce un termine eccessivamente anticipato rispetto alla scadenza del contratto per comunicare la disdetta al fine di evitare la tacita proroga o rinnovazione;

10) prevede l'estensione dell'adesione del consumatore a clausole che non ha avuto la possibilità di conoscere prima della conclusione del contratto;

11) consente al professionista di modificare unilateralmente le clausole del contratto, ovvero le caratteristiche del prodotto o del servizio da fornire, senza un giustificato motivo indicato nel contratto stesso (vale qui la stessa eccezione vista per la clausola numero 8);

12) stabilisce che il prezzo dei beni o servizi sia determinato al momento della consegna o della prestazione (se però l'oggetto del contratto è la prestazione di servizi finanziari, il professionista può modificare il tasso d'interesse o l'importo di qualunque altro onere relativo alla prestazione finanziaria dandone immediata comunicazione al consumatore, che ha diritto di recedere dal contratto; la regola non si applica inoltre ai contratti aventi ad oggetto valori mobiliari, strumenti finanziari e altri prodotti collegati a fluttuazioni di borsa o di tassi);

13) consente al professionista di aumentare il prezzo del bene o servizio senza che il consumatore possa recedere se il prezzo finale è eccessivamente elevato rispetto a quello originariamente convenuto (vale inoltre la stessa precisazione della clausola numero 13);

14) riserva al professionista il potere di accertare la conformità del bene venduto o del servizio prestato a quello previsto nel contratto o gli conferisce il diritto esclusivo d'interpretare una clausola qualsiasi del contratto;

15) limita le responsabilità del professionista rispetto alle obbligazioni stipulate in suo nome dai mandatari o subordina l'adempimento delle suddette obbligazioni al rispetto di particolari formalità;

16) limita o esclude l'opponibilità dell'eccezione d'inadempimento da parte del consumatore;

17) consente al professionista di sostituire a sé un terzo nei rapporti derivanti dal contratto, anche nei casi di preventivo consenso del consumatore, qualora risulti diminuita la tutela dei diritti di quest’ultimo;

18] sancisce a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria, limitazioni all'allegazione di prove, inversioni o modificazioni dell'onere della prova, restrizioni alla libertà contrattuale con i terzi;

19) stabilisce come sede del foro competente sulle controversie nascenti dal contratto località diverse da quella di residenza o domicilio elettivo del consumatore;

20) prevede l'alienazione di un diritto o l'assunzione di un obbligo come subordinati ad una condizione sospensiva dipendente dalla mera volontà del professionista a fronte di un'obbligazione immediatamente efficace a carico del consumatore.

Richiedi assistenza gratuita sugli argomenti trattati nell'articolo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su elenco di clausole vessatorie dal codice civile.

Commenti e domande dei lettori

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.