Finalità della legge - il rispetto del principio dell'equilibrio contrattuale nel credito al consumo

Quando un consumatore stipula un contratto con un professionista egli deve considerarsi, in linea di principio, la parte debole del contratto poiché, di norma, si trova a dover sottoscrivere un insieme di clausole contrattuali già predisposte da altri, sul cui contenuto non ha avuto una effettiva possibilità di incidere.

Sulla scorta di tali considerazioni il legislatore comunitario e nazionale hanno reputato necessario predisporre adeguati mezzi di tutela che consentano di intervenire allorquando la condizioni contrattuali accettate “in blocco” dal consumatore si rivelano inique, cioè stabiliscono un assetto dei reciproci obblighi e diritti sbilanciato a favore del professionista.

La normativa in questione mira quindi, in ultima analisi, ad evitare che il professionista “abusi” della propria forza contrattuale per imporre al consumatore condizioni non equilibrate.

Assistenza gratuita, briciole di pane e commenti

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su finalità della legge - il rispetto del principio dell'equilibrio contrattuale nel credito al consumo. Clicca qui.

Stai leggendo Finalità della legge - il rispetto del principio dell'equilibrio contrattuale nel credito al consumo Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 25 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria tutela consumatori - credito al consumo Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima autenticarti cliccando qui. Potrai anche utilizzare le icone posizionate in basso nel pannello di registrazione, che ti consentiranno l'accesso diretto con un account Facebook, Google+ o Twitter.

Contenuti suggeriti da Google

Altre info