Lavoro - il lavoro subordinato

Che cos'è il lavoro subordinato?

È un rapporto di lavoro, regolato da un contratto, mediante il quale il lavoratore si impegna a mettere a disposizione del datore di lavoro la sua attività lavorativa e il datore si impegna a corrispondergli una retribuzione.

Che cos'è il contratto di soggiorno per lavoro subordinato?

È il contratto che regola il rapporto di lavoro tra un datore di lavoro ed un lavoratore extracomunitario. Il contratto di soggiorno per lavoro subordinato contiene la garanzia da parte del datore di lavoro della disponibilità di un alloggio per il lavoratore e l'impegno al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel Paese di provenienza, e costituisce titolo valido al rilascio del permesso di soggiorno.

Quali limiti incontra il lavoratore subordinato?

Il lavoratore è sottoposto alle direttive e al potere gerarchico e di controllo del datore di lavoro, il quale predetermina le modalità di svolgimento della prestazione lavorativa.

Che tipo di prestazione lavorativa può essere svolta dal lavoratore subordinato?

La prestazione lavorativa può essere di vario contenuto. L'insieme dei compiti e delle concrete operazioni che il lavoratore è chiamato a svolgere sono definite "mansioni" e vengono individuate nel contratto di lavoro.

Quanto dura l'attività del lavoratore?

L'orario normale di lavoro è fissato in 40 ore settimanali, ma si fa riferimento ai contratti collettivi di lavoro, a livello nazionale o settoriale; il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario è possibile, ma deve essere contenuto.
Il lavoratore ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore ed a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive, di regola in coincidenza con la domenica, ogni sette giorni.
Le ferie annuali retribuite devono avere durata di almeno quattro settimane e sono irrinunciabili.

Dove si svolge l'attività del lavoratore?

Il lavoratore è tenuto a prestare l'attività lavorativa nel luogo stabilito dalle parti nel contratto di lavoro o, in mancanza, nel luogo dove l'attività deve essere esplicata.
Il lavoratore non può essere trasferito da un'unita produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.

Oltre alla prestazione di lavoro cosa altro viene richiesto al lavoratore subordinato?

Il lavoratore subordinato deve essere diligente, osservare le disposizioni per l'esecuzione e per la disciplina del lavoro impartite dal datore di lavoro e dai suoi collaboratori e deve tenere un comportamento leale verso il datore, non divulgando notizie riservate ed astenendosi dal fargli concorrenza.

Quali sono i principali diritti patrimoniali di cui gode il lavoratore subordinato?

  • Diritto alla retribuzione, che può essere a tempo (in base all'orario di lavoro), a cottimo (in base al rendimento fornito dal lavoratore) oppure a provvigione, partecipazione agli utili e al capitale, ecc.;
  • diritto al trattamento di fine rapporto;
  • le indennità speciali.

Quali sono i principali diritti personali di cui gode il lavoratore subordinato?

  • Diritto all'integrità fisica e alla salute (riposo settimanale, giornaliero, ferie, ecc.);
  • libertà di opinione e protezione della riservatezza e della dignità del lavoratore;
  • diritto allo studio per i lavoratori studenti;
  • tutela delle attività culturali, ricreative ed assistenziali.

Quali sono i principali diritti sindacali di cui gode il lavoratore subordinato?

  • Libertà di organizzazione e di attività sindacale;
  • diritto di sciopero;
  • altri diritti sindacali (diritto di affissione, di usufruire dei locali aziendali per lo svolgimento di attività sindacali, ecc.).

Che cosa è il sindacato?

È un'associazione di lavoratori per la tutela dei diritti e degli interessi di chi lavora, sul posto di lavoro e nella società. I sindacati possono rappresentare i loro iscritti e stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

Che cos'è il lavoro a tempo indeterminato?

È un rapporto di lavoro subordinato, regolato da un contratto, che non prevede una scadenza finale. Il rapporto quindi si estingue in caso di morte del lavoratore, per consenso di entrambe le parti, per le dimissioni del lavoratore o per il licenziamento da parte del datore di lavoro.

Che cos'è il lavoro a tempo determinato (o a termine)?

È un rapporto di lavoro subordinato, regolato da un contratto, che ha un termine specifico di durata finale. Può rientrare in questa categoria anche il rapporto di lavoro per un'opera o attività specifica, ben determinata nel suo contenuto, che abbia la sua durata naturale al momento del completamento dell'attività stessa.

Che cos'è il lavoro stagionale?

È un lavoro subordinato a tempo determinato che si può svolgere soltanto in certi periodi dell'anno (ad esempio il lavoro nel settore agricolo o nel settore turistico-alberghiero). In base alla normativa sull'immigrazione, particolari condizioni sono previste per i lavoratori extracomunitari che vogliono entrare in Italia per lavoro stagionale (es. quote d'ingresso specifiche, diritti di precedenza una volta già entrato in Italia per lo stesso motivo, ecc.).

Il contratto di lavoro a tempo determinato deve essere obbligatoriamente scritto?

Si, l'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto.
Copia del contratto deve essere consegnata al lavoratore entro 5 giorni dall'inizio della prestazione lavorativa. Nel documento devono essere indicate anche le ragioni per le quali il datore di lavoro ricorre al lavoro a termine.

Attenzione: La scrittura non è tuttavia necessaria se la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non supera i 12 giorni.

Come si formalizza il contratto di lavoro?

All'atto dell'assunzione, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore una dichiarazione sottoscritta con i dati della registrazione effettuata nel libro matricola, con le seguenti informazioni:

  • i vostri dati anagrafici;
  • il luogo di lavoro;
  • la data di inizio del rapporto di lavoro;
  • la durata del rapporto di lavoro;
  • la durata del periodo di prova, se previsto;
  • l'inquadramento, il livello e la qualifica del lavoratore;
  • la retribuzione;
  • la durata delle ferie retribuite;
  • l'orario di lavoro;
  • i termini di preavviso in caso di recesso.

Qual è la durata massima del contratto di lavoro a tempo determinato?

La durata del contratto è libera.

Se ho un contratto a tempo determinato, sono svantaggiato rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato?

Per il principio di non discriminazione, i lavoratori assunti a tempo determinato non devono essere trattati in modo meno favorevole rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato inquadrati nello stesso livello. Hai quindi diritto alle ferie, alla gratifica natalizia o alla 13° (e 14° se prevista) mensilità, al trattamento di fine rapporto e ad ogni altro trattamento che l'impresa applica ai propri lavoratori a tempo indeterminato.

Il mio contratto di lavoro a tempo determinato sta per scadere. Può essere prorogato?

Sì, il datore di lavoro può prorogare il contratto, ma la proroga è ammessa:

  • una sola volta;
  • con il consenso del lavoratore;
  • se la durata iniziale del contratto è inferiore a 3 anni e se, con la proroga, la durata complessiva del contratto non supera i 3 anni;
  • per la stessa attività lavorativa;
  • se ci sono ragioni oggettive.

Il mio contratto di lavoro a tempo determinato è concluso ma sto ancora lavorando per lo stesso datore di lavoro. È illegale?

No, può accadere che, anche dopo la scadenza del termine, il lavoratore continui a svolgere la propria attività. In questo caso, ti spetta un aumento dello stipendio, pari:

  • al 20% per ogni giorno di continuazione fino al 10°;
  • al 40% per ogni giorno ulteriore.

Sono però previsti dei limiti, oltre i quali il rapporto di lavoro diventa a tempo indeterminato.

Alla scadenza, il contratto di lavoro a tempo determinato può essere rinnovato?

Sì, il lavoratore può essere riassunto con contratto a termine, ma a queste condizioni:

  • dopo almeno 10 giorni se il 1° contratto aveva durata fino a 6 mesi;
  • dopo almeno 20 giorni se il 1° contratto aveva durata superiore a 6 mesi.

Che differenza c'è tra proroga e rinnovo?

Nella proroga, il "vecchio" contratto di lavoro viene prolungato oltre il termine inizialmente fissato; nel rinnovo, il datore di lavoro ri-assume lo stesso lavoratore con un nuovo contratto.

Il mio datore di lavoro mi ha rinnovato il contratto di lavoro a tempo determinato, senza rispettare la scadenza. Il mio nuovo contratto è valido?

Sì, ma se il datore di lavoro non ha rispettato i tempi indicati sopra, il rapporto di lavoro in essere viene considerato come un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Il datore di lavoro può concludere in anticipo il rapporto di lavoro senza giusta causa?

No, il termine anticipato del rapporto di lavoro può avvenire solo per giusta causa.

Sono stato licenziato senza giusta causa. Cosa posso fare?

Puoi richiedere il risarcimento del danno.

Posso scegliere di terminare anticipatamente il contratto?

No. Come il datore di lavoro, anche il lavoratore non può interrompere in anticipo il rapporto di lavoro. In caso contrario, dovrà risarcire il danno.

7 gennaio 2009 · Antonio Scognamiglio

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