La busta paga spiegata al cittadino nel dettaglio: un altro modo per contrastare datori di lavoro disonesti

Se riceviamo tutti i mesi la busta paga non vuol dire che il datore non stia facendo il furbo: cerchiamo di capire, allora, le varie voci che compongono la busta paga, per accertarci che stiamo prendendo lo stipendio che ci spetta.

All'interno del documento, che ogni mese il datore ti deve consegnare, compaiono mensilmente gli elementi che corrispondono agli obblighi che il datore deve assolvere e che sono:

  • retribuzioni
  • tasse
  • contribuzioni previdenziali.

La retribuzione, ovvero quanto il lavoratore percepisce ogni mese. Essa è costituita da una parte fissa ed una variabile. Il fisso dello stipendio è costituito dalla paga base o minimo tabellare o minimo contrattuale.
E' in sostanza il livello minimo di trattamento economico stabilito per ogni categoria dai Contratti collettivi nazionali di lavoro (Ccnl). A queste voci si aggiunge inoltre il superminimo, quota di retribuzione che viene versata al lavoratore in aggiunta alla paga base e alla contingenza.

La parte variabile è formata invece da elementi che variano nei diversi mesi dell'anno, come gli importi dovuti a straordinari, ad assegni familiari e alle indennità, calcolate in genere come percentuale rispetto al minimo tabellare o in misura fissa.

Della parte variabile fanno parte anche la tredicesima e talvolta la quattordicesima mensilità. La maggiorazione economica dovuta per ogni ora di straordinario, così come le diverse indennità sono riportate nel Ccnl applicato al settore in cui lavori. Ricordati che vanno pagate inoltre anche le ferie non godute.

Per quanto riguarda l'importo da versare allo Stato per il pagamento dell'Irpef, tale somma viene calcolata attraverso l'applicazione di una serie di scaglioni di reddito e le relative percentuali di tassazione (aliquote) sull'importo composto dalla retribuzione lorda, detratte le ritenute previdenziali e gli assegni familiari.

Altro elemento della busta paga è quello relativo alle trattenute ai fini della pensione.

Per i lavoratori di aziende private, per gli artigiani, i commercianti, l'ente che si occupa in materia di pensioni è l'Inps, a cui il datore di lavoro deve versare mensilmente una quota, trattenuta dalla busta paga, per ogni persona alle sue dipendenze. I contributi sono versati in percentuale fissa su quanto percepito dal lavoratore.

Pertanto, se vieni pagato meno di quanto ti spetta, vuol dire che il tuo datore sta versando anche contributi previdenziali minori.

Un altro ente cui si versano i contributi è l'Inail, la cui quota, a carico del datore di lavoro, viene calcolata sulla base dell'effettiva pericolosità e rischio della mansione ricoperta. L'Inail ha per propria missione la tutela e l'assistenza anti infortunistica del lavoratore. E' quindi molto importante.

24 settembre 2015 · Gennaro Andele

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