Addebiti illeciti in bolletta telefonica, servizi non richiesti, ostacoli alla portabilità del numero di cellulare

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Addebiti illeciti in bolletta, servizi non richiesti, ostacoli alla portabilità del numero di cellulare, insufficiente qualità della linea telefonica: sono tanti i problemi riscontrati, ai danni dei consumatori, da un'indagine di Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni), che ha così multato oggi cinque operatori telefonici per un totale di 2,8 milioni di euro. Una maxi sanzione che - caso raro - colpisce a tappeto molti fenomeni che rendono difficile il rapporto tra operatori e utenti.

Gli operatori sono Vodafone, Telecom Italia, Opitel, BT Italia ed Eutelia. La multa più pesante è a Vodafone: 1,680 milioni di euro, per "violazione delle norme relative alla mobile number portability", scrive Agcom in una nota. In particolare, 1,440 milioni "per aver illegittimamente ostacolato le richieste di trasferimento di utenti verso operatori concorrenti" e di 240 mila euro "per aver utilizzato in modo improprio i dati dei clienti che avevano chiesto la portabilità del numero verso un altro operatore".

È il noto fenomeno della "retention": l'utente chiede la portabilità del numero e poi riceve una chiamata del proprio gestore. Questi convince l'utente a restare, facendogli un'offerta speciale, per esempio uno sconto sulle chiamate. È una pratica proibita da tempo, ma da gennaio Agcom l'ha vietata in modo più esplicito, con una delibera ad hoc. L'utilizzo improprio dei dati personali nasce dal fatto che l'operatore non dovrebbe passare alla propria divisione commerciale (che si occupa di fare la telefonata di retention) i nomi degli utenti che hanno chiesto la portabilità del numero.

Contro la pratica della retention ha fatto battaglia soprattutto 3 Italia, che si considera la principale vittima del fenomeno: "Ben il 13-14 per cento degli utenti che chiedevano di passare a noi poi cambiavano idea, a quanto ci risulta perché venivano contattati dai propri operatori. È una percentuale anomala: nel Regno Unito è inferiore all'1 per cento", dice Antongiulio Lombardi, responsabile affari regolamentare di 3 Italia. Anche Telecom ora è stata multata per questa pratica, per 240 mila euro.

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